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“Depiction of the façade of the town hall in Via Roma”, in Cagliari. Collection: Antique prints of the city of Cagliari, from Sardegna DL

In the Sardinian capital, the development of modern urban planning could take place only starting in 1861, when the city was removed from the list of strongholds and it was therefore possible to proceed with the demolition of the bastions, in particular those facing the historic Marina district, therefore due to the changed functional needs with respect to the port area.

Follow, Palazzina Liberty. Photo by Davide Cassanello, 2016; from Catalogo BBCC RAS
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After the Unification of Italy
Iron architecture appeared in Cagliari between 1882 and 1886, when the covered market in Largo Carlo Felice, which no longer exists today, was built to a design by Enrico Melis.
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Sassari, Giordano Apostoli Palace, interior
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Eclecticism
In the analysis of the testimonies of neo-medieval architecture, according to a concept of revival of the past, it is possible to realize their widespread presence throughout Sardinia, even in isolated places, in relatio...
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Cagliari, via Roma. Postcard “Colombini Collection”, post 1905, from Sardegna Digital Library
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Cagliari, Palazzata di Via Roma
Via Roma borders the historic Marina district to the south. The palaces replace the fortified system, already based on the bastions of Sant'Agostino (the current intersection with Largo Carlo Felice) and the dock (at the...
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Carbonia, Teatro Centrale. Photo by Massimiliano Frau, 2016, from Catalogo BBCC RAS
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The official architecture
At the debut of fascism, Sardinia's backwardness was clearly underlined by the fragility of the urban structure, which can be reduced, according to the 1921 census, to an extremely small population of cities and a very h...
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Carbonia, Civic Tower. Photo by Massimiliano Frau, 2017, from Catalogo BBCC RAS
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The founding cities
With the famous “Ascension Speech” (Milan 1927), and an article appropriately entitled “Displacing cities” (1928), fascism laid the foundations for a policy of “disurbanization” that wanted to control urban growth, but a...
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Arborea, foundation city. Photos from Sardegna Digital Library
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Arborea, foundation city
Arborea, located at the center of the vast clean-up of the area south of Oristano, was founded as Villaggio Mussolini, inaugurated by King Vittorio Emanuele III in 1928, but two years after the inauguration it became a m...
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Carbonia, Photos from Sardinia Aerial Photos - Orthophotos and Cartographic Data © Agea, All rights reserved
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Carbonia, city of foundation
The city's industrial vocation is closely linked to coal and is also at the origin of its rise and its misfortune: an autarchic city par excellence, it reveals the hopes and contradictions of the Twenty Years.
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Fertilia, the elementary school. Photo by Davide Cassanello, 2016, from Catalogo BBCC RAS
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Fertilia, city of foundation
Fertilia is one of the founding cities built during fascism and its story began in 1933 with the complete remediation of the Nurra by the Ferrarese Colonization Authority (then the Sardinian Colonization Authority). In r...
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Carbonia, Serbariu Mine. Photograph by Pietro Paolo Sanna, 2009, from Sardegna DL
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Industrial archeology
The industrial plants of the early twentieth century are characterized by a simple architecture, underlined by sculptural equipment that indicates the productive functions, according to the model found in paleoindustrial...
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Sassari, Palazzo della Provincia, or Palazzo Sciuti.
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The decoration of public buildings
Starting in 1870, as a result of the geographic-administrative reorganization of the State, the image of provincial buildings, as decentralized seats of authority, assumed significant importance. In fact, they house offi...
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Dopo l'Unità d'Italia

L'architettura del ferro compare a Cagliari tra il 1882 e il 1886, quando viene costruito su disegno di Enrico Melis il mercato coperto di largo Carlo Felice, oggi non più esistente.Nella capitale sarda, lo sviluppo dell'urbanistica moderna poté darsi solo a partire dal 1861, quando la città fu espunta dall'elenco delle piazzeforti e fu perciò possibile procedere all'abbattimento dei bastioni, in particolare di quelli rivolti verso il quartiere storico della Marina, quindi in ragione delle mutate esigenze funzionali rispetto all'area del porto.Nel 1880 fu tracciato il lungomare di via Roma, alla cui estremità orientale si volle erigere il nuovo Palazzo civico, in seguito al concorso che selezionò il progetto a firma di Crescentino Caselli, ma dovuto in realtà all'architetto Annibale Rigotti.Sia il Palazzo civico, iniziato nel 1899, sia la Terrazza Umberto I, ultimata nel 1902 come sistemazione monumentale dell'affaccio del bastione Saint-Remy e del quartiere storico di Castello sul sottostante declivio che attraverso la Marina conduce al porto, esplicitano i due principali linguaggi storicisti della trasformazione urbanistica di Cagliari, il secondo lungo le coordinate neoclassiche, il primo nel programma di un revival neogotico con abbondante ricorso a decorazioni liberty. Sarà quest'ultima tendenza di gusto a prevalere nell'edilizia cittadina, soprattutto nella caratterizzazione modernista o ormai déco delle ville lungo il viale Merello o della serie dei palazzi che si allineano sul fronte di via Roma.

Read everything Read everything L'architettura del ferro compare a Cagliari tra il 1882 e il 1886, quando viene costruito su disegno di Enrico Melis il mercato coperto di largo Carlo Felice, oggi non più esistente.Nella capitale sarda, lo sviluppo dell'urbanistica moderna poté darsi solo a partire dal 1861, quando la città fu espunta dall'elenco delle piazzeforti e fu perciò possibile procedere all'abbattimento dei bastioni, in particolare di quelli rivolti verso il quartiere storico della Marina, quindi in ragione delle mutate esigenze funzionali rispetto all'area del porto.Nel 1880 fu tracciato il lungomare di via Roma, alla cui estremità orientale si volle erigere il nuovo Palazzo civico, in seguito al concorso che selezionò il progetto a firma di Crescentino Caselli, ma dovuto in realtà all'architetto Annibale Rigotti.Sia il Palazzo civico, iniziato nel 1899, sia la Terrazza Umberto I, ultimata nel 1902 come sistemazione monumentale dell'affaccio del bastione Saint-Remy e del quartiere storico di Castello sul sottostante declivio che attraverso la Marina conduce al porto, esplicitano i due principali linguaggi storicisti della trasformazione urbanistica di Cagliari, il secondo lungo le coordinate neoclassiche, il primo nel programma di un revival neogotico con abbondante ricorso a decorazioni liberty. Sarà quest'ultima tendenza di gusto a prevalere nell'edilizia cittadina, soprattutto nella caratterizzazione modernista o ormai déco delle ville lungo il viale Merello o della serie dei palazzi che si allineano sul fronte di via Roma.

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