Su pistiddu è un dolce di pasta farcita con sapa o miele, tradizionalmente preparato in occasione della festa di Sant'Antonio Abate, e diffuso nella Barbagia e nel Nuorese. Si riscontrano notevoli differenze nel ripieno, nella pasta e nella decorazione nelle distinte consuetudini locali. Il nome designa tanto il dolce nella sua interezza quanto il ripieno stesso: pistiddare indica il processo di cottura del mosto cotto per la sua riduzione in confettura.
La struttura del dolce è quella di una crostata a forma circolare, composta da due sfoglie di pasta sovrapposte che racchiudono il ripieno. La pasta (pasta de tzambella nella versione frolla e pasta suitta nella versione di semola con strutto) è stesa in dischi di diametro variabile tra i quindici e i venticinque centimetri. La decorazione del prodotto è il suo elemento più riconoscibile, composta da rilievi e ritagli che lasciano intravedere il ripieno scuro tramite stelle, losanghe, trecce, motivi vegetali.
Il ripieno varia significativamente a seconda della località: a Dorgali è preparato con sapa di vino cotto ridotta a confettura e aromatizzata con scorza di arancio; a Orotelli si usa miele al posto della sapa; a Orani il ripieno è di marmellata di fichi d'india. In tutte le varianti, al dolcificante scelto si aggiunge semola in piccola quantità fino a ottenere un composto tanto denso da non fuoriuscire dalla pasta durante la cottura, che fissa la composizione e caramellizza la superficie.
Il legame con la festa di Sant'Antonio Abate è documentato nelle fonti locali: i falò accesi la sera del 16 gennaio, attorno ai quali le comunità barbaricine si riuniscono, costituiscono il contesto cerimoniale del consumo di su pistiddu. La preparazione avviene nei giorni precedenti la festa e richiede molte ore per la sola riduzione del ripieno. In alcuni centri il dolce rientra nei riti matrimoniali grazie alla sua complessità esecutiva e ricchezza del ripieno, che ne fanno un prodotto adatto alle occasioni di maggiore solennità. È riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
Bibliografia
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