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Pardulas

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Pardulas. Foto di Elisabetta Messina, da Sardegna Digital Library

Le pardulas de arrescottu ("formaggelle di ricotta") sono la variante campidanese e meridionale del dolce noto come formaggella e costituiscono, nel contesto della pasticceria sarda, uno dei prodotti pasquali più riconoscibili e diffusi. La distribuzione geografica del termine pardula, di origine campidanese, corrisponde approssimativamente con l’area di diffusione del dolce. Il colore dorato intenso del ripieno, conferito dallo zafferano di San Gavino Monreale, è l'elemento che distingue la pardula campidanese dalla casadina barbaricina, generalmente più chiara. 

Il rivestimento esterno è di pasta violada (semola di grano duro con strutto, acqua e un pizzico di sale), che viene lavorata fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.  Lo spessore della sfoglia - intorno ai tre millimetri - è un elemento cruciale: troppo sottile si rompe in cottura, troppo spesso altera il rapporto tra involucro e ripieno. Il ripieno è un amalgama di ricotta di pecora, zucchero, tuorli d'uovo, zafferano, scorza grattugiata di agrumi e una piccola quota di semola. Il ripieno viene disposto al centro del disco di pasta, e il bordo è piegato verso l'interno con cinque o sei pizzicature regolari, eseguite con pollice e indice, che formano la corona aperta caratteristica. La regolarità delle pieghe e la loro tenuta in cottura sono gli indici tecnici della qualità dell'esecuzione del dolce. 

La cottura avviene in forno statico a temperatura moderata per venticinque-trenta minuti. Il ripieno si gonfia fino ad assumere la superficie leggermente bombata e dorata che contraddistingue il prodotto finito. La produzione domestica è concentrata nei giorni che precedono la domenica di Pasqua: il dolce fa parte dei vassoi e dei cesti di dolci scambiati tra le famiglie come dono festivo e compare sulle tavole del pranzo pasquale insieme ad agnello, uova e altri prodotti stagionali. 

 

Bibliografia

U. Dessy, Sardegna: segni della cultura popolare. Quartu Sant’Elena, Alfa Editrice, 1983.
Formaggi di Sardegna, a cura di M. Venusti. Cagliari, Agenzia LAORE, 2010.
La cucina delle festività religiose. Milano, Accademia Italiana della Cucina, 2010, pp. 343-360.
Dolci in Sardegna. Storia e tradizione. Nuoro, Ilisso, 2011.
G. Marongiu, Mandigos, gustos e licanzas. Selezione di ricette della tradizione orale della Sardegna. Vol. 1, Cagliari, Agenzia LAORE, 2020.
S. Paulis, Dolci in Sardegna. Nuoro, Ilisso, 2024.

Aggiornamento

11/9/2026 - 15:14

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