Su gattò de mendula, noto anche come catò, gattou o semplicemente gateau, è un croccante di mandorle caramellate aromatizzato con scorza e succo di limone. L’introduzione del termine (gâteau vuol dire dolce in francese) viene ricondotta al periodo sabaudo, quando la corte dei Savoia portò nell'isola elementi del gusto e del lessico della cultura nobiliare continentale. La ricetta, tuttavia, ha origini anteriori e alcune fonti ne collocano l'introduzione durante la dominazione spagnola, quando preparazioni a base di frutta secca tostata con miele o sapa erano già diffuse nell'isola. Il passaggio dalla sapa allo zucchero caramellato e l'adozione della forma a rombo sono innovazioni più moderne.
Gli ingredienti sono mandorle, zucchero e limone, con l'aggiunta facoltativa di miele in proporzione variabile a seconda della ricetta. Le mandorle, tagliate a lamelle o lasciate intere a seconda della variante, vengono tostate leggermente prima di essere incorporate nel caramello. Lo zucchero è sciolto a fuoco lento, talvolta con un cucchiaio di miele e qualche goccia di succo di limone per rallentare la cristallizzazione. Una volta raggiunta la caramellizzazione, le mandorle vengono incorporate rapidamente e mescolate per distribuire il caramello in modo uniforme. Il composto è versato su un piano di marmo o legno bagnato con succo di limone, che impedisce l'adesione e contribuisce all'aroma, e steso con il mattarello fino a uno spessore di circa un centimetro. Il taglio a rombi deve avvenire prima che il dolce si raffreddi completamente.
Nelle versioni destinate a importanti cerimonie, il croccante poteva essere lavorato in composizioni monumentali e decorative come torri, cesti e strutture architettoniche. Tale funzione cerimoniale è documentata tanto dalle fonti etnografiche quanto dalla letteratura, dove il gattò viene associato ai matrimoni. È riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
Bibliografia
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