Le copulettas sono dolci tra i dolci da cerimonia più diffusi nella Sardegna settentrionale e centrale, con Ozieri (centro del Logudoro in provincia di Sassari) come centro di produzione principale. Il nome rimanda con ogni probabilità al termine latino copula e alle sue derivazioni romanze nel significato di unione o legame, in diretta corrispondenza con la funzione del dolce: le copulettas sono storicamente definite dolce degli sposi, ma si servono anche durante i battesimi. Su di esse vengono incise le iniziali degli sposi o del bambino battezzato, trasformando il dolce in un oggetto personalizzato. Sono riconosciute come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
Il dolce si compone di tre elementi: un involucro di pasta sottile, un ripieno morbido a base di mandorle e una copertura di glassa bianca. La pasta, realizzata con farina, strutto, acqua e sale, talvolta con poco zucchero, viene stesa in sfoglia e utilizzata in due differenti modalità a seconda della tradizione locale: nella versione ozierese le due sfoglie si richiudono come in un raviolo, mentre in altre aree si impiega uno stampo per contenere il ripieno come in un guscio aperto. La farcia si compone di uova, zucchero, mandorle macinate e scorza di limone e la consistenza finale, soffice e ariosa, è dovuta all'incorporazione di aria durante la lavorazione delle uova. Dopo la cottura in forno a temperatura moderata viene applicata a freddo una glassa, realizzata con albumi, zucchero a velo e liquore all'anice.
Alcune caratteristiche possono variare a seconda della località: a Ittireddu e in alcune zone del Logudoro settentrionale miele e sapa sostituiscono uovo e scorza di limone; nel Campidano il prodotto – detto pastissus - ha involucro leggermente diverso per spessore e composizione; a Oristano la stessa famiglia di dolci è conosciuta come capigliettas.
Bibliografia
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