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Sardo-ispanica

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Nel 1326 il Castello di Cagliari, fiorente città di formazione e cultura pisana, si consegna definitivamente agli Aragonesi. A tutti gli effetti questa data chiude, non solo per Cagliari ma per gran parte della Sardegna, il ciclo della civiltà artistica medioevale segnata da presenze italiche.

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Arte gotico-catalana
A partire dagli inizi del XV secolo, ovvero da quando la cultura catalano-aragonese risulta - almeno nei grandi centri urbani - ormai assimilata, la posizione della scultura si definisce non più soltanto nelle sue applic...
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Los retablos
En el momento de su exportación a Cerdeña, el esquema del políptico gótico hispánico («retaule», con término catalán; «retablo», castellano) debe haber adquirido ya una forma estable, ahora comprobada por la función que...
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La scultura lignea
Il tipo di figuralità proposto dagli intagliatori del legno ("escultores") esprime un gusto intriso di umori popolareschi che si confronta, conseguendo una varietà di risultati, con i modelli della cultura aulica. Negli...
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Giovanni Lilliu

Giovanni Lilliu, archeologo, oltre a scavare la reggia nuragica di Barumini, ha contribuito con i suoi studi e la sua incessante attività di intelligente divulgazione a far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale paleosardo in tutto il mondo. Nato a Barumini nel 1914, allievo di Ugo Rellini alla Scuola Archeologica di Roma, dal 1943 al 1955 ha operato nella Soprintendenza alle Antichità della Sardegna. Professore ordinario di Antichità Sarde dal 1955, è stato per vent'anni Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. È Professore emerito, e membro di numerosi Istituti scientifici sia italiani sia stranieri. Ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell'Università di Cagliari. Dal 1990 è stato chiamato, unico sardo, a far parte dell'Accademia dei Lincei. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano "La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi" (Torino, 1963), "Sculture della Sardegna nuragica" (Cagliari, 1966), "La civiltà nuragica" (Sassari, 1982), "Cultura e culture" (Sassari, 1995), "Arte e religione della Sardegna prenuragica" (Sassari, 1999). Ha avuto una esperienza politica in qualità di consigliere regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Negli ultimi decenni è stato sempre attivo sul fronte della difesa dell'identità della Sardegna e, in particolare, della lingua sarda. In un famoso saggio degli anni Settanta ha coniato e definito il concetto della "costante resistenziale sarda". Nel volume "Sentidu de libertade" (2004) ha raccolto i suoi articoli e saggi "in limba".

Leer todo Leer todo Giovanni Lilliu, archeologo, oltre a scavare la reggia nuragica di Barumini, ha contribuito con i suoi studi e la sua incessante attività di intelligente divulgazione a far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale paleosardo in tutto il mondo. Nato a Barumini nel 1914, allievo di Ugo Rellini alla Scuola Archeologica di Roma, dal 1943 al 1955 ha operato nella Soprintendenza alle Antichità della Sardegna. Professore ordinario di Antichità Sarde dal 1955, è stato per vent'anni Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. È Professore emerito, e membro di numerosi Istituti scientifici sia italiani sia stranieri. Ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell'Università di Cagliari. Dal 1990 è stato chiamato, unico sardo, a far parte dell'Accademia dei Lincei. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano "La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi" (Torino, 1963), "Sculture della Sardegna nuragica" (Cagliari, 1966), "La civiltà nuragica" (Sassari, 1982), "Cultura e culture" (Sassari, 1995), "Arte e religione della Sardegna prenuragica" (Sassari, 1999). Ha avuto una esperienza politica in qualità di consigliere regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Negli ultimi decenni è stato sempre attivo sul fronte della difesa dell'identità della Sardegna e, in particolare, della lingua sarda. In un famoso saggio degli anni Settanta ha coniato e definito il concetto della "costante resistenziale sarda". Nel volume "Sentidu de libertade" (2004) ha raccolto i suoi articoli e saggi "in limba".

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