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Fotografía

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Cagliari, Basílica de San Saturno. Foto de Fondo Wagner Ilisso, 1905, en la Biblioteca Digital de Cerdeña

El interés por el material fotográfico relacionado con Cerdeña por parte de entusiastas, estudiosos, escuelas y universidades está considerablemente extendido. La imagen fotográfica contiene una serie de información objetiva de gran valor para el conocimiento y el estudio de nuestro pasado y nuestra cultura. Sin embargo, su usabilidad es difícil, al igual que su visión general, debido a la dispersión del material en numerosas instituciones de conservación, públicas y privadas, no solo sardas o italianas, sino también europeas y estadounidenses, que no siempre son accesibles para los usuarios. Su extrema fragilidad y perecederidad también son decisivas para la conservación de este material: todos los procedimientos fotográficos, antiguos y modernos, practicados de manera más o menos perfecta, no pueden garantizar la duración de la imagen más allá de un período determinado, durante el cual está sujeta a alteraciones químicas que provocan su desaparición gradual e inexorable. La clasificación, la reproducción y el archivo en medios digitales, implementados con las mejores tecnologías disponibles en la actualidad y de acuerdo con los criterios más acreditados, pueden garantizar la preservación de al menos los datos iconográficos, así como facilitar su consulta, estudio y uso educativo y editorial.

Estación de Arbatax. Foto de Vittorio Besso, 1888, de Sardegna DL
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Fotografía del siglo XIX
Cuenta la leyenda que Joseph Nicéphore Niépce (1765-1833), uno de los supuestos padres de la fotografía, tuvo la idea para sus experimentos protofotográficos justo cuando se encontraba frente a Cagliari, durante el asedi...
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Cagliari, 'Picciocheddus de Crobi' en el muelle del puerto. Foto de Max Leopold Wagner, de Sardegna DL
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Fotografía en Cerdeña
Hoy en día, el interés por el material fotográfico relacionado con Cerdeña por parte de entusiastas, estudiosos, escuelas y universidades es innegable. La imagen fotográfica contiene, de hecho, una serie de información o...
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Oristano, alfarería, detalle. Foto de Max Leopold Wagner, de la Biblioteca Digital de Cerdeña
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La fotografía en el siglo XX
Durante el siglo XX, la nueva técnica se extendió ampliamente y se diversificó en innumerables posibilidades de uso. En Cerdeña, el papel de la fotografía en la difusión del conocimiento es importante.
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Orgosolo 1962. Fotos de Henri Cartier-Bresson
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Fotos de The Magnum
«Estar en el lugar, estar ahí porque querías» (Marc Riboud). «Un fotoperiodista no es nada si no tiene sus negativos» (Robert Capa).
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Signore con berretto della Soc. Canottieri Ichnusa in bicicletta
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Archivos fotográficos
Desde 1839 la fotografía asumió en poco tiempo un papel de comunicación y una función de documentación de lugares, historias y acontecimientos tanto privados como públicos. La importancia de conservar los archivos fotogr...
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Veduta di Cagliari, stampa in mezzatinta, 1907. ISRE, Collezione Pio Colombini. Da Sardegna Digital Library.
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Postales fotográficas
Las tarjetas postales parecen una vestigia anticuada del pasado y, sin embargo, todavía hasta comienzos de los años 2000 se enviaban comúnmente para mandar un saludo desde las vacaciones, un agradecimiento o un breve men...
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Bosa, Giovanni Stonecutters. Photograph by Wolfgang Suschitzky, 1948
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Fotografía documental
La función documental de la fotografía, basada en su adherencia a la realidad que representa, es, desde sus orígenes en el París de 1839, uno de sus rasgos más fascinantes y al mismo tiempo más útiles.
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Perspectivas

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La fotografia in Sardegna

Oggi l'interesse nei confronti del materiale fotografico relativo alla Sardegna da parte di appassionati, studiosi, scuole e università, è ormai innegabile. L'immagine fotografica contiene, di fatto, una serie di informazioni oggettive di enorme valore e di importanza irrinunciabile per la conoscenza e lo studio del nostro passato e della nostra cultura.La sua fruibilità risulta però difficile, così come la sua visione d'insieme, a causa del fatto le fotografie si trovano conservate in innumerevoli archivi, pubblici e privati, non solo sardi o italiani ma anche europei e americani, non sempre accessibili al grande pubblico.Un altro elemento da tener presente quando si fa riferimento all'oggetto "fotografia" è la sua estrema fragilità e deperibilità: tutti i procedimenti fotografici, antichi e moderni, praticati in maniera più o meno perfetta, non possono garantire la durata dell'immagine oltre un certo periodo, durante il quale questa è soggetta ad alterazioni chimiche che ne provocano la graduale e inesorabile sparizione. Questo processo tra l'altro, può essere accelerato da fattori accidentali, più frequenti di quanto non si creda, come errate metodologie di archiviazione, inquinamento, incendi, allagamenti o altro. La cernita, la riproduzione e l'archiviazione su supporto digitale, messe in atto con le migliori tecnologie oggi disponibili e secondo i criteri più accreditati, possono garantire la salvaguardia almeno del dato iconografico, oltre che facilitarne la consultazione, lo studio e l'utilizzo didattico ed editoriale.Valutando l'enorme quantità di materiale fotografico esistente sulla Sardegna, talvolta opera dei nomi più importanti della fotografia, e analizzando la varietà di tematiche affrontate, possiamo renderci conto della sua importanza sul piano non solo regionale ma anche nazionale ed internazionale.

Leer todo Leer todo Oggi l'interesse nei confronti del materiale fotografico relativo alla Sardegna da parte di appassionati, studiosi, scuole e università, è ormai innegabile. L'immagine fotografica contiene, di fatto, una serie di informazioni oggettive di enorme valore e di importanza irrinunciabile per la conoscenza e lo studio del nostro passato e della nostra cultura.La sua fruibilità risulta però difficile, così come la sua visione d'insieme, a causa del fatto le fotografie si trovano conservate in innumerevoli archivi, pubblici e privati, non solo sardi o italiani ma anche europei e americani, non sempre accessibili al grande pubblico.Un altro elemento da tener presente quando si fa riferimento all'oggetto "fotografia" è la sua estrema fragilità e deperibilità: tutti i procedimenti fotografici, antichi e moderni, praticati in maniera più o meno perfetta, non possono garantire la durata dell'immagine oltre un certo periodo, durante il quale questa è soggetta ad alterazioni chimiche che ne provocano la graduale e inesorabile sparizione. Questo processo tra l'altro, può essere accelerato da fattori accidentali, più frequenti di quanto non si creda, come errate metodologie di archiviazione, inquinamento, incendi, allagamenti o altro. La cernita, la riproduzione e l'archiviazione su supporto digitale, messe in atto con le migliori tecnologie oggi disponibili e secondo i criteri più accreditati, possono garantire la salvaguardia almeno del dato iconografico, oltre che facilitarne la consultazione, lo studio e l'utilizzo didattico ed editoriale.Valutando l'enorme quantità di materiale fotografico esistente sulla Sardegna, talvolta opera dei nomi più importanti della fotografia, e analizzando la varietà di tematiche affrontate, possiamo renderci conto della sua importanza sul piano non solo regionale ma anche nazionale ed internazionale.

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