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Emilio Lussu

Emilio Lussu

Avvocato, scrittore, leader politico e leggendario combattente, Emilio Lussu fu una figura di grande rilievo della cultura sarda e italiana. Nacque ad Armungia nel 1890 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale della Brigata "Sassari", distinguendosi per lo straordinario coraggio, l'umanità e il grande carisma. Fu tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione. Dal 1921 al 1924 fu deputato e si schierò apertamente contro il fascismo. Venne confinato a Lipari nel novembre del 1927. Durante il confino, ebbe modo di conoscere Fausto Nitti e Carlo Rosselli, con i quali organizzò un'avventurosa fuga nel 1929 che lo portò esule a Parigi. A questi anni risalgono le maggiori opere letterarie maggiori: "La catena" (1929) e "Marcia su Roma e dintorni" (1933), avvincente testimonianza autobiografica relativa alle vicende del decennio 1919-1929. Nel 1936, durante la convalescenza seguita ad un delicato intervento chirurgico ai polmoni, scrisse "Teoria sull'insurrezione", trattato sulla guerra partigiana. Nel 1936-37 compose l'opera più famosa, "Un anno sull'altipiano", profondo e ironico diario del secondo anno di trincea nella grande guerra. Terminato il conflitto, nel1945, fu ministro del governo Parri e del primo governo De Gasperi. Nel 1946 fu deputato dell'assemblea costituente e, abbandonando il Partito Sardo d'Azione, confluì, con la corrente di sinistra del suo partito, nel Partito Socialista Italiano. Si spense a Roma il 5 marzo del 1975.

Aggiornamento

6/3/2025 - 16:33

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