La Regione Autonoma della Sardegna e l'associazione Imago Mundi siglano un’alleanza strategica per valorizzare il patrimonio rurale dell’isola recuperato con il PNRR. In occasione della trentesima edizione di Monumenti Aperti, i riflettori si accendono sul vasto progetto di recupero intrapreso dal 2022 grazie ai fondi del PNRR (M1C3 – Investimento 2.2 “Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”).
Una vetrina per il patrimonio identitario
L'obiettivo della collaborazione è trasformare gli interventi di restauro fisico in autentico valore sociale e culturale. Per i beni che hanno beneficiato dei finanziamenti PNRR vige infatti l'obbligo di garantire la pubblica fruizione per almeno 5 anni dalla conclusione dei lavori.
Monumenti Aperti diventa quindi la vetrina d'elezione: la Regione incoraggerà l’integrazione di questi siti nei circuiti di visita gestiti da studenti e volontari, rendendo accessibile a tutti un patrimonio spesso rimasto nell'ombra.
Un viaggio tra luoghi sacri, di vita e di lavoro
Sono già 23 i comuni sardi che hanno aderito alla prossima manifestazione di Monumenti Aperti nel 2026, nei quali insistono 48 progetti PNRR di 13 diverse tipologie di beni rappresentativi dei paesaggi rurali dell’isola:
La manifestazione Monumenti Aperti prenderà il via nel mese di aprile da Cagliari. Nei 5 weekend di maggio e ottobre sono previste le aperture dei beni nei restanti comuni della Sardegna.
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