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Hispanique sarde

Hispanique sarde

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Ghilarza, détail d'une maison du centre historique. Photos de la commune de Ghilarza, Sardegna DL

En 1326, le château de Cagliari, ville florissante d'éducation et de culture pisanes, a finalement été remis aux Aragonais. À toutes fins utiles, cette date clôt, non seulement pour Cagliari mais pour la majeure partie de la Sardaigne, le cycle de la civilisation artistique médiévale marqué par la présence italienne.

Castelsardo, cathédrale de Sant'Antonio Abate. Maître de Castelsardo XV-XVI. Vierge à l'Enfant trônant, (détail)
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Art gothique-catalan
À partir du début du XVe siècle, alors que la culture catalano-aragonaise était désormais assimilée, du moins dans les grands centres urbains, la position de la sculpture n'est plus définie uniquement dans ses applicatio...
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Saint Michel Archange, par le maître de Castelsardo, XVe-XVIe siècle
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Les retables
Au moment de son exportation en Sardaigne, le plan du polyptyque gothique hispanique (« retaule », avec un terme catalan ; « retablo », castillan) devait déjà avoir pris une forme stable, maintenant testée pour la foncti...
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Sculpture en bois représentant un « Saint Moine », œuvre toscane. Photo de Valentino Cominotti, extraite du Catalogo BBCC RAS
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Sculpture en bois
Le type de figuralité proposé par les sculpteurs sur bois (« escultori ») exprime un goût imprégné d'humeurs populaires confrontées, avec des résultats variés, aux modèles de la culture courtoise. Dans le mobilier en boi...
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Connaissances

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Giovanni Lilliu

Giovanni Lilliu, archeologo, oltre a scavare la reggia nuragica di Barumini, ha contribuito con i suoi studi e la sua incessante attività di intelligente divulgazione a far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale paleosardo in tutto il mondo. Nato a Barumini nel 1914, allievo di Ugo Rellini alla Scuola Archeologica di Roma, dal 1943 al 1955 ha operato nella Soprintendenza alle Antichità della Sardegna. Professore ordinario di Antichità Sarde dal 1955, è stato per vent'anni Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. È Professore emerito, e membro di numerosi Istituti scientifici sia italiani sia stranieri. Ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell'Università di Cagliari. Dal 1990 è stato chiamato, unico sardo, a far parte dell'Accademia dei Lincei. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano "La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi" (Torino, 1963), "Sculture della Sardegna nuragica" (Cagliari, 1966), "La civiltà nuragica" (Sassari, 1982), "Cultura e culture" (Sassari, 1995), "Arte e religione della Sardegna prenuragica" (Sassari, 1999). Ha avuto una esperienza politica in qualità di consigliere regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Negli ultimi decenni è stato sempre attivo sul fronte della difesa dell'identità della Sardegna e, in particolare, della lingua sarda. In un famoso saggio degli anni Settanta ha coniato e definito il concetto della "costante resistenziale sarda". Nel volume "Sentidu de libertade" (2004) ha raccolto i suoi articoli e saggi "in limba".

Lisez tout Lisez tout Giovanni Lilliu, archeologo, oltre a scavare la reggia nuragica di Barumini, ha contribuito con i suoi studi e la sua incessante attività di intelligente divulgazione a far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale paleosardo in tutto il mondo. Nato a Barumini nel 1914, allievo di Ugo Rellini alla Scuola Archeologica di Roma, dal 1943 al 1955 ha operato nella Soprintendenza alle Antichità della Sardegna. Professore ordinario di Antichità Sarde dal 1955, è stato per vent'anni Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. È Professore emerito, e membro di numerosi Istituti scientifici sia italiani sia stranieri. Ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell'Università di Cagliari. Dal 1990 è stato chiamato, unico sardo, a far parte dell'Accademia dei Lincei. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano "La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi" (Torino, 1963), "Sculture della Sardegna nuragica" (Cagliari, 1966), "La civiltà nuragica" (Sassari, 1982), "Cultura e culture" (Sassari, 1995), "Arte e religione della Sardegna prenuragica" (Sassari, 1999). Ha avuto una esperienza politica in qualità di consigliere regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Negli ultimi decenni è stato sempre attivo sul fronte della difesa dell'identità della Sardegna e, in particolare, della lingua sarda. In un famoso saggio degli anni Settanta ha coniato e definito il concetto della "costante resistenziale sarda". Nel volume "Sentidu de libertade" (2004) ha raccolto i suoi articoli e saggi "in limba".

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