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Il sito UNESCO delle Domus de Janas a un anno dal riconoscimento

Il sito UNESCO delle Domus de Janas a un anno dal riconoscimento

Il sito UNESCO delle Domus de Janas a un anno dal riconoscimento
Castelsardo, Domus de Janas, roccia dell'elefante

Era il 12 luglio del 2025 quando a Parigi veniva ufficialmente riconosciuto il sessantunesimo sito UNESCO per l’Italia, il secondo per la Sardegna. “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna-Le Domus de Janas” vedevano riconosciuto l’eccezionale valore universale quale Patrimonio dell’Umanità.

Grazie all’incessante lavoro scientifico del Ce.Sim (Centro Studi, identità e memoria) guidato dalla Prof.ssa Giuseppe Tanda, in concerto con la Regione e l’ufficio UNESCO del MIC è stato raggiunto questo prestigioso risultato che richiama ad una grande responsabilità e rappresenta al contempo una preziosa opportunità per il futuro dell’Isola.

Dei 35 beni inseriti nella tentative list iniziale, 26 sono stati selezionati per far parte del dossier di candidature, a seguito di una rigorosa analisi tecnico scientifica, sono stati 18 i monumenti scelti dall'Unesco per il sito seriale.

Si tratta di alcuni dei siti più sorprendenti e meglio conservati tra quelli realizzati nel periodo che va dal neolitico Medio all'Eneolitico, vale a dire tra il V e III millennio a.C. distribuiti su 16 comuni:

Alghero (Necropoli di Anghelu Ruju), Villanova Monteleone (Necropoli di Puttu Codinu), Putifigari (Necropoli di Monte Siseri o S’Incantu), Ossi (Necropoli di Mesu ‘e Montes), Porto Torres (Necropoli di Su Crocifissu Mannu), Sennori (Domus de Janas dell’Orto del Beneficio parrocchiale), Castelsardo (Domus de Janas della Roccia dell’Elefante), Cheremule (Parco dei Petroglifi A e B e Tomba Branca), Bonorva (Necropoli di Sant’Andrea Priu e Necropoli di Sa Pala Larga), Anela (Necropoli di Sos Furrighesos), Sedilo (Necropoli di Ispiluncas), Ardauli (Necropoli di Mandras o Mrandas), Oniferi (Necropoli di Brodu), Mamoiada (Necropoli di Istévene), Goni (Parco Archeologico di Pranu Muttedu), Villaperuccio (Necropoli di Montessu).

Lo stato della governance, un anno dopo: dal Protocollo d’Intesa alla Fondazione

L’Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ha svolto il ruolo di coordinamento amministrativo e facilitatore sostenendo la candidatura sin dal principio con un impegno finanziario totale di 22,35 milioni di Euro dal 2021 ad oggi.

È del dicembre 2023 la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che vincola formalmente:

  • La Regione Sardegna e le Province competenti.

  • I Comuni sedi dei beni e quelli ricadenti nelle buffer zone.

  • Gli uffici territoriali del Ministero della Cultura (Segretariato Regionale, almeno originariamente, Soprintendenze e Direzione Regionale Musei).

  • I soggetti promotori (Ce.Sim e Rete dei Comuni)

La gestione di un sito seriale che insiste su territori eterogenei ha richiesto la definizione di un modello di governance condiviso. Questo coordinamento sta attualmente evolvendo verso la costituzione di una Fondazione di partecipazione, organismo tecnico-amministrativo che avrà il compito di attuare il Piano di Gestione UNESCO, garantendo il rispetto degli standard internazionali di conservazione e favorendo una gestione integrata della rete monumentale.

A distanza di un anno quindi il progetto entra a pieno titolo nella fase di consolidamento mentre si costituisce formalmente la governance che guiderà la valorizzazione e la tutela del sito negli anni a venire. In quest’ ottica la Fondazione diventa il punto di convergenza della rete istituzionale e territoriale.

Per maggiori informazioni:

https://domusdejanasunesco.org >

Tutte le schede delle domus de janas UNESCO su Sardegna Cultura >

Aggiornamento

17/7/2026 - 18:39

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