All'interno della poliedrica tassonomia dei beni di architettura rurale un ruolo centrale è occupato dall'architettura domestico-produttiva e dai manufatti di transizione e rappresentanza, rappresentati rispettivamente dalle case coloniche e dai portali monumentali.
La tipologia della casa colonica e della villa rurale padronale si configura come un organismo complesso, in cui la funzione abitativa si interseca indissolubilmente con quella di stoccaggio, trasformazione e presidio del fondo agrario. In particolare l’intervento PNRR ha interessato il restauro di antiche ville e case coloniche collocate all’interno di importanti insediamenti produttivi agrari ma anche minerari realizzate tra il 1800 e il 1900 introducendo in Sardegna modelli architettonici prestati dalla tradizione neo-gotica e liberty.
Complementare all'architettura dell'abitare rurale è il sistema dei varchi d'accesso e di delimitazione, tra i quali spiccano per rilevanza storico-artistica i portali monumentali, con particolare riferimento alle persistenze diffuse nell’agro di Oristano. Caratterizzati da imponenti strutture voltate a tutto sesto in conci di tufo o arenaria, spesso impreziositi da apparati lapidei scolpiti, cornici modanate, epigrafi dedicatorie e stemmi gentilizi, questi manufatti esprimono il livello di specializzazione delle maestranze locali e il prestigio economico delle famiglie proprietarie.
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