Bitani, Farhad
Quando andrò in Afghanistan per raccontare la ritirata, lennesima, dellOccidente, porterò con me questo libro di Farhad Bitani. Perché raramente ho sentito, in un libro che parla di molte cose, lodore della guerra: fumo, sudore pane stantio e immondizie. È lodore delle cose che non sono più e non sono ancora morte. La vita non lha ancora afferrata questo giovane afgano: ella ha per lui unaria di inafferrabilità. Ma in questo libro è già stata ridotta in minimi termini. Cè tutto, anche se in linee sottilissime. Racconta cose terribili e piccoli gesti della vita quotidiana che, in quello spazio, hanno un significato arcano e difficile. Guarda dentro con infinita pazienza. Racconta di qualcuno che è stato ucciso. Le parole non esprimono emozione: è un fatto. Si nasce, si combatte, gli amici muoiono, i nemici muoiono, si muore noi stessi. L'ultimo lenzuolo bianco / Farhad Bitani
Categoría
Naturaleza
Título
Clase de Dewey
Sujeto BNI
Descripción física
Nota
Números estándar
Fecha
Lugar de publicacion
Aldea
Lengua
Ópera de título
Fuente
ID
Enlaces de recursos
Imágenes
Video
Año : 2013
Año : 2016
Resultados 2 de 69442
Ver todo
Comentario