Su pani 'e saba (pan di sapa nella forma italiana, noto anche come pane 'e mele in alcune aree dove il miele sostituisce o integra il mosto cotto) è un pane dolce a lievitazione naturale preparato con la saba, denso sciroppo ricavato dalla cottura prolungata del mosto d'uva non fermentato e condito con scorza d'arancia essiccata e spezie. La saba è il più antico dolcificante della cucina sarda, anteriore alla diffusione dello zucchero: il suo impiego nell'impasto attesta l’antichità del prodotto nel quadro della cultura agropastorale regionale. Il calendario di produzione è prevalentemente autunnale, legato alla vendemmia, da cui si ricava il mosto per la saba. Il consumo è generalmente associato al periodo di Ognissanti e alla Commemorazione dei Defunti: il dolce veniva preparato per accogliere i defunti nelle visite notturne della festa, lasciato in tavola come offerta o distribuito tra i vicini in segno di memoria. In alcune aree dell'isola (quali Meana Sardo e altri centri della Barbagia) il prodotto è invece associato alla Pasqua.
L'impasto è composto da farina, lievito madre, sapa, frutta secca (noci, nocciole, mandorle, uva passa) e semi di finocchio selvatico, con grande varietà di proporzioni e ingredienti aggiuntivi a seconda delle consuetudini locali. La sapa viene riscaldata e incorporata alla farina insieme al lievito madre dando vita a un impasto di colore scuro e aroma intenso. La lievitazione naturale richiede tra le ventiquattro e le quarantotto ore, durante le quali l'impasto riposa coperto in su panili, la cesta tradizionale sarda per il pane. La cottura avviene preferibilmente in forno a legna a bassa temperatura per oltre un'ora. Ancora caldo, il dolce viene immerso nella saba, scolato e guarnito con mompariglia o tragea (zuccherini colorati o argentati). La conservazione è eccezionalmente lunga: fino a due mesi in luogo fresco e asciutto, caratteristica che ne ha favorito storicamente la produzione in quantità e la vasta distribuzione.
Bibliografia
M. L. Wagner, La vita rustica della Sardegna riflessa nella lingua. Nuoro, Ilisso, 1996.
Pani. Tradizioni e prospettive della panificazione in Sardegna. Nuoro, Ilisso, 2005.
Dolci in Sardegna. Storia e tradizione. Nuoro, Ilisso, 2011.
G. Marongiu, Mandigos, gustos e licanzas. Selezione di ricette della tradizione orale della Sardegna. Vol. 1, Cagliari, Agenzia LAORE, 2020.
S. Paulis, Dolci in Sardegna. Nuoro, Ilisso, 2024.
Aggiornamento
Immagini
Video
Commenti