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Gattò de mendula

Gattò de mendula

Gattò de mendula
Gattò de mendula. Foto di Regione Autonoma della Sardegna, da Sardegna Digital Library

Su gattò de mendula, noto anche come catò, gattou o semplicemente gateau, è un croccante di mandorle caramellate aromatizzato con scorza e succo di limone. L’introduzione del termine (gâteau vuol dire dolce in francese) viene ricondotta al periodo sabaudo, quando la corte dei Savoia portò nell'isola elementi del gusto e del lessico della cultura nobiliare continentale. La ricetta, tuttavia, ha origini anteriori e alcune fonti ne collocano l'introduzione durante la dominazione spagnola, quando preparazioni a base di frutta secca tostata con miele o sapa erano già diffuse nell'isola. Il passaggio dalla sapa allo zucchero caramellato e l'adozione della forma a rombo sono innovazioni più moderne.

Gli ingredienti sono mandorle, zucchero e limone, con l'aggiunta facoltativa di miele in proporzione variabile a seconda della ricetta. Le mandorle, tagliate a lamelle o lasciate intere a seconda della variante, vengono tostate leggermente prima di essere incorporate nel caramello. Lo zucchero è sciolto a fuoco lento, talvolta con un cucchiaio di miele e qualche goccia di succo di limone per rallentare la cristallizzazione. Una volta raggiunta la caramellizzazione, le mandorle vengono incorporate rapidamente e mescolate per distribuire il caramello in modo uniforme. Il composto è versato su un piano di marmo o legno bagnato con succo di limone, che impedisce l'adesione e contribuisce all'aroma, e steso con il mattarello fino a uno spessore di circa un centimetro. Il taglio a rombi deve avvenire prima che il dolce si raffreddi completamente.

Nelle versioni destinate a importanti cerimonie, il croccante poteva essere lavorato in composizioni monumentali e decorative come torri, cesti e strutture architettoniche. Tale funzione cerimoniale è documentata tanto dalle fonti etnografiche quanto dalla letteratura, dove il gattò viene associato ai matrimoni. È riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

 

Bibliografia

U. Dessy, Sardegna: segni della cultura popolare. Quartu Sant’Elena, Alfa Editrice, 1983.
Dolci in Sardegna. Storia e tradizione. Nuoro, Ilisso, 2011.
G. Marongiu, Mandigos, gustos e licanzas. Selezione di ricette della tradizione orale della Sardegna. Vol. 1, Cagliari, Agenzia LAORE, 2020.
Mandorlicoltura in Sardegna. Le varietà autoctone della Sardegna. Cagliari, Agenzia LAORE, 2021, pp. 40-57.
S. Paulis, Dolci in Sardegna. Nuoro, Ilisso, 2024.

Aggiornamento

10/9/2026 - 16:09

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