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Arquitectura rural

Arquitectura rural

Programa NextGenerationEU - PNRR - Misión 1 (M1C3 - Turismo y cultura 4.0) - inversión 2.2 "Protección y puesta en valor de la arquitectura rural y del paisaje"

Arquitectura rural

Programa NextGenerationEU - PNRR - Misión 1 (M1C3 - Turismo y cultura 4.0) - inversión 2.2 «Protección

Como parte del programa NextGenerationEU - PNRR - Misión 1 (M1C3 - Turismo y cultura 4.0) - inversión 2.2 «Protección y mejora de la arquitectura y el paisaje rural», la región de Cerdeña, a partir de 2022, ha impulsado un vasto proceso de recuperación conservadora y mejora de una gama articulada de edificios y artefactos históricos del mundo agropastoral y de la tradición popular y religiosa de las comunidades rurales: stazzi, molinos, medañas us, furriadroxiu, cuiles, establos, paredes de piedra seca, portales, iglesias campestres.

La intervención, dirigida a contrarrestar el progresivo proceso de abandono, degradación y alteración de estos activos, que ha acabado comprometiendo sus características tipológicas y constructivas y su relación con los espacios circundantes, tiene como objetivo mejorar la calidad paisajística del territorio y la implementación de soluciones innovadoras, incluidas las tecnológicas, para mejorar la accesibilidad de las personas con discapacidades físicas y sensoriales.

Además, la recuperación del parque inmobiliario rural, combinada con intervenciones para mejorar su eficiencia energética, contribuye al logro de los objetivos climáticos y ambientales, devolviendo a la comunidad y, en muchos casos, al uso público, un parque de edificios infrautilizado que hasta ahora no ha sido accesible al público.

A través de hojas especiales dedicadas a cada una de las 223 intervenciones, es posible acceder a un conjunto de información y datos útiles para un mejor conocimiento y uso público de los activos sujetos a intervención, como en particular:

cartografía de los activos mediante georreferenciación, para su identificación exacta dentro del territorio regional;
breve descripción de la historia y las principales características de los activos y de la intervención de recuperación;
documentación fotográfica sobre el estado de la propiedad antes de la intervención de recuperación y después de la cirugía de recuperación;
información necesaria para la visita: información útil para llegar al sitio; días y horarios de apertura; posible predicción de visitas guiadas y/o la necesidad de reservar; datos sobre accesibilidad; nombres y datos de contacto

.

Los datos relativos al activo individual también estarán disponibles durante las visitas in situ, mediante un código QR colocado en la placa permanente relativa a la intervención, colocada en la propiedad objeto de recuperación o restauración conservadora o cerca de ella, o cerca de ella, en un lugar de fácil acceso para el público.

La documentación completa sobre el aviso público «Protección y mejora de la arquitectura y el paisaje rural» se puede encontrar en el siguiente enlace:

Convocatoria de arquitectura rural

Perspectivas

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PNRR Architettura Rurale: da nord a sud ecco le ultime riaperture al pubblico di alcune iconiche chiese campestri

Con la recente riapertura al culto della chiesetta di Santa Lucia ad Arixi, restituita alla comunità dopo un importante intervento di recupero che ha interessato le strutture e gli apparati architettonici, la comunità di Senorbì ha potuto celebrare nel migliore dei modi il 13 dicembre la Sagra dedicata alla Santa, tra le più sentite del Sud Sardegna. Analogo intervento è stato realizzato a Nuoro, dove la chiesetta di Nostra Signora di Valverde citata nelle opere di Grazia Deledda, è tornata all’antico splendore grazie a lavori di restauro che hanno rispettato le caratteristiche originarie dell’edificio, migliorandone al contempo la sicurezza e la fruibilità. Infine, leggermente più a nord, è dell’ultimo mese il restauro della chiesetta di San Nicola di Biduvè, nel territorio di Pattada. L’edificio, ultima testimonianza dell’antico villaggio medievale, è stato oggetto di un articolato intervento che ha riguardato il rifacimento del tetto, il recupero degli intonaci interni ed esterni e l’adeguamento degli impianti di illuminazione e riscaldamento. Questi interventi vanno ad aggiungersi agli altri interventi già conclusi o in via di conclusione, finanziati grazie al progetto PNRR -M1C3- Cultura 4.0 - Misura 2 Investimento 2.2: “Protezione e Valorizzazione dell’Architettura e del Paesaggio Rurale coordinato dal Ministero della Cultura e attuato dalla Regione Autonoma della Sardegna tramite la Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e il personale del Servizio Valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. Un investimento sul patrimonio e sulle comunità Il programma prevede interventi orientati al recupero e all’efficientamento di 219 beni, tra chiese campestri, cumbessias e muristenes, case coloniche, abitazioni rurali caratteristiche delle varie regioni storiche della Sardegna quali i medaus, cuiles, furradroxius, stazzi e manufatti di pregio come ad esempio i bacili dislocati nelle campagne. La Regione Sardegna svolge un ruolo centrale nella gestione del finanziamento, nel coordinamento degli interventi e nel monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori, in collaborazione con le diocesi e i soggetti privati proprietari dei beni. Il progetto PNRR Architettura Rurale si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del patrimonio culturale come leva di sviluppo sostenibile, coesione sociale e promozione dei territori interni. Attraverso il recupero di beni situati in contesti rurali e poco conosciuti da cittadini e turisti, la Regione Sardegna contribuisce a rafforzare l’attrattività culturale dell’Isola e a trasmettere alle future generazioni una parte fondamentale della nostra cultura preservando il paesaggio e le piccole grandi storie delle singole comunità.

Leer todo Leer todo Con la recente riapertura al culto della chiesetta di Santa Lucia ad Arixi, restituita alla comunità dopo un importante intervento di recupero che ha interessato le strutture e gli apparati architettonici, la comunità di Senorbì ha potuto celebrare nel migliore dei modi il 13 dicembre la Sagra dedicata alla Santa, tra le più sentite del Sud Sardegna. Analogo intervento è stato realizzato a Nuoro, dove la chiesetta di Nostra Signora di Valverde citata nelle opere di Grazia Deledda, è tornata all’antico splendore grazie a lavori di restauro che hanno rispettato le caratteristiche originarie dell’edificio, migliorandone al contempo la sicurezza e la fruibilità. Infine, leggermente più a nord, è dell’ultimo mese il restauro della chiesetta di San Nicola di Biduvè, nel territorio di Pattada. L’edificio, ultima testimonianza dell’antico villaggio medievale, è stato oggetto di un articolato intervento che ha riguardato il rifacimento del tetto, il recupero degli intonaci interni ed esterni e l’adeguamento degli impianti di illuminazione e riscaldamento. Questi interventi vanno ad aggiungersi agli altri interventi già conclusi o in via di conclusione, finanziati grazie al progetto PNRR -M1C3- Cultura 4.0 - Misura 2 Investimento 2.2: “Protezione e Valorizzazione dell’Architettura e del Paesaggio Rurale coordinato dal Ministero della Cultura e attuato dalla Regione Autonoma della Sardegna tramite la Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e il personale del Servizio Valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. Un investimento sul patrimonio e sulle comunità Il programma prevede interventi orientati al recupero e all’efficientamento di 219 beni, tra chiese campestri, cumbessias e muristenes, case coloniche, abitazioni rurali caratteristiche delle varie regioni storiche della Sardegna quali i medaus, cuiles, furradroxius, stazzi e manufatti di pregio come ad esempio i bacili dislocati nelle campagne. La Regione Sardegna svolge un ruolo centrale nella gestione del finanziamento, nel coordinamento degli interventi e nel monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori, in collaborazione con le diocesi e i soggetti privati proprietari dei beni. Il progetto PNRR Architettura Rurale si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del patrimonio culturale come leva di sviluppo sostenibile, coesione sociale e promozione dei territori interni. Attraverso il recupero di beni situati in contesti rurali e poco conosciuti da cittadini e turisti, la Regione Sardegna contribuisce a rafforzare l’attrattività culturale dell’Isola e a trasmettere alle future generazioni una parte fondamentale della nostra cultura preservando il paesaggio e le piccole grandi storie delle singole comunità.

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