L’area verde di S’Ortu Mannu si caratterizza come un oliveto monumentale storico, con una superficie attuale di circa 12–13 ettari. La sua origine risale al Medioevo, ma con precedenti possibili già in epoca romana o persino punica. Secondo alcuni studi, il sito conserva tracce archeologiche che suggeriscono l’esistenza di una villa romana e di un’attività olearia. Nel corso dei secoli XII–XIII l’olivicoltura fu rilanciata nell’area sotto l’impulso dei monaci benedettini, che impiantarono il primo nucleo dell’oliveto attuale. L’interesse per la coltura dell’olivo continuò poi durante il dominio pisano e, soprattutto, durante quello spagnolo, quando la popolazione fu incentivata ad innestare olivastri; ogni nuovo innesto garantiva la proprietà della pianta all’avente diritto, anche se il terreno era di un altro proprietario. Questo sistema ha creato nel tempo una peculiare situazione giuridica: la separazione tra la proprietà dell’albero e quella del suolo. Il sito è stato riconosciuto come monumento naturale dalla Regione Sardegna. L’area ospita oltre settecento esemplari di Olea europaea L., molti dei quali plurisecolari, innestati tra il XIV e il XVII secolo su olivastri preesistenti. Gli alberi, distanziati l’uno dall’ altro in modo regolare, si presentano con tronchi massicci, contorti e nodosi, che raggiungono talvolta circonferenze superiori ai dieci metri. Tra tutti spicca l’esemplare noto come “Sa Reina”, la “regina” dell’oliveto, il simbolo vivente del sito: ha un tronco di circa 16 metri di circonferenza e un’età stimata intorno ai 900 anni, uno tra gli ulivi più imponenti dell’intero bacino mediterraneo. Il complesso si colloca ai piedi della collina su cui si ergono i ruderi del castello medievale di Gioiosa Guardia (XII-XIII secolo), che domina il paesaggio e contribuisce a rendere il sito di straordinaria suggestione, in cui natura e storia si fondono in un unicum. La disposizione spaziosa degli alberi e l’assenza di sottobosco permettono una percezione nitida e continua delle forme scultoree dei tronchi, esaltando il carattere monumentale del luogo. Oggi l’oliveto conserva non solo un valore ambientale e paesaggistico, ma anche un significato identitario e comunitario, poiché gli ulivi continuano a essere coltivati e accuditi, mantenendo viva una tradizione secolare di produzione olearia e di fruizione collettiva.
Aspetti d'interesse
S’Ortu Mannu rappresenta un esempio unico di oliveto monumentale mediterraneo, con oltre 700 esemplari plurisecolari. L’insieme si distingue per l’eccezionale valenza scenografica data dalla monumentalità degli ulivi secolari, disposti in uno spazio unitario che conferisce al complesso l’aspetto di un museo a cielo aperto. Le forme contorte dei tronchi, con cavità e aperture naturali, assumono carattere scultoreo e conferiscono all’ambiente una forte componente plastica ed espressiva. La ripetizione regolare degli esemplari genera una sequenza visiva che guida lo sguardo in profondità, creando prospettive ritmate e suggestive. L’ampiezza delle chiome, che si stagliano contro lo sfondo della collina di Gioiosa Guardia, produce un contrasto tra la massa arborea e l’apertura del paesaggio circostante, accentuando il legame tra natura e storia. L’imponente ulivo denominato “Sa Reina” ha un tronco di circa 16 metri di circonferenza, un’età stimata intorno ai 900 anni, e si afferma come uno tra gli ulivi più imponenti dell’intero bacino mediterraneo.
Categoria Struttura: Monumento naturale, parco e/o giardino
Tipologia Contenuti:
Parco
Fruibilità: aperto
Provincia: Sulcis Iglesiente
Comune: Villamassargia
Macro Area Territoriale: Sud Sardegna
CAP: 09010
Indirizzo: località S'Ortu Mannu
Telefono: +39 0781 7580215
Email: comunevillamassargia@legalmail.it
Sito Web: www.comune.villamassargia.su.it/vivere-il-comune/luoghi/monumento-naturale-sortu-mannu
Informazioni sui biglietti e sull\'accesso: Il parco è accessibile liberamente.
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