Il parco sorge nell’omonimo colle di Monte Claro, noto per aver dato il nome alla cultura prenuragica di Monte Claro (ca. 2400–2100 a.C.) definita sulla base dei materiali ceramici rinvenuti in scavi condotti nel 1905 in una cavità naturale situata sullo stesso colle. La denominazione fu adottata per identificare un’originale facies culturale del Neolitico recente, largamente diffusa in Sardegna. Dalla metà dell’Ottocento fino al 1998 l’area ha ospitato l’Ospedale Psichiatrico Provinciale, di cui si conservano ancora tracce significative, tra cui le mura perimetrali, i viali alberati e diversi edifici, compresa la storica Villa Clara, residenza del direttore sanitario e oggi sede della Biblioteca Metropolitana Emilio Lussu. A partire dagli anni Novanta, il complesso è stato progressivamente trasformato in parco pubblico grazie a un ampio intervento di recupero paesaggistico e funzionale, promosso dall’allora Provincia di Cagliari (oggi Città Metropolitana). La riqualificazione ha mantenuto le tracce storiche dell’uso sanitario e le strutture originarie, integrandole con nuovi percorsi, aree verdi, strutture sportive e spazi culturali. Il Parco di Monte Claro, circa 25 ettari, presenta una composizione paesaggistica variegata: vaste aree prative, zone boscate con pineta e bosco misto. Parte delle aree prative sono adibite ad aree gioco per bambini, zone sportive e aree cani recintate. Le aree del parco sono collegate da un sistema di percorsi in terra battuta o ghiaia. A partire dall'ingresso principale il viale principale e una maglia ortogonale e curvilinea di percorsi e vialetti, collegano il lago centrale e le varie aree con i diversi ingressi, i belvedere e le zone tematiche. Significativa la presenza di opere d’arte contemporanea quali le sculture di Pinuccio Sciola, conosciute come Pietre Sonore, che accolgono i visitatori all'ingresso principale, la scultura Holodomor di Armandino Lecca e la fontana Logo, in cima al viale principale, costituita da una grande vasca circolare con zampillo centrale, che presenta un disegno ispirato a motivi della cultura prenuragica di Monte Claro, rievocando simbolicamente l’identità storica del luogo. La superficie dell'area verde si articola tra ampie zone aperte a prato, aree boschive e gruppi arborei sparsi. La vegetazione è tipicamente mediterranea, con prevalenza di lecci, pini domestici, corbezzoli e arbusti quali mirto e lentisco. Le vaste aree zone prative e quelle a disegno ornamentale offrono spazi multifunzionali per attività sociali e di svago e per attività sportive. Le aree boscate con la pineta e il bosco misto sono volutamente lasciate più naturali, con semplici sentieri in terra battuta e con vegetazione spontanea.
Aspetti d'interesse
Il Parco di Monte Claro rappresenta un importante polmone verde urbano che integra valori storici, archeologici e naturalistici. La sua trasformazione da ospedale psichiatrico a spazio pubblico è un esempio significativo di recupero e inclusione sociale. La varietà paesaggistica, le attrezzature sportive e ricreative e il richiamo alla cultura prenuragica conferiscono al parco un valore culturale, ecologico e sociale di rilievo nel contesto metropolitano.
Categoria Struttura: Monumento naturale, parco e/o giardino
Tipologia Contenuti:
Parco
Fruibilità: aperto
Provincia: Cagliari
Comune: Cagliari
Macro Area Territoriale: Sud Sardegna
CAP: 09121
Indirizzo: via Diego Cadello, 11
Telefono: +39 070 409 2498
Email: segreteria.sindacometropolitano@cittametropolitanacagliari.it
Sito Web: www.cittametropolitanacagliari.it/portale/page/it/parco_di_monte_claro?contentId=LGO3977
Informazioni sui biglietti e sull\'accesso: Per avere informazioni sempre aggiornate sugli orari di apertura del Parco di Monteclaro si consiglia di visitare la pagina web dedicata nel sito del Comune di Cagliari.
Modalità di accesso: gratuita
Biglietti :
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