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Fabbricati e ricoveri agropastorali

Fabbricati e ricoveri agropastorali

Fabbricati e ricoveri agropastorali
Ripari sottoroccia a Lithu Ertiches nel Montalbo di Lula foto da PNRR Architettura Rurale - RAS

In coerenza con gli obiettivi dell’Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, il programma "PNRR Architettura Rurale" ha dato impulso a un vasto processo di conservazione del patrimonio edilizio storico dell'isola. L'obiettivo è quello di tutelare non solo gli edifici, ma l'intero paesaggio rurale, contrastando decenni di abbandono, degrado e alterazioni che ne avevano compromesso la tipologia e il valore identitario.
I fabbricati rurali oggetto degli interventi sono stati realizzati in gran parte tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento e rappresentano un capitolo fondamentale della storia economica e sociale della Sardegna post-unitaria. Tra le tipologie oggetto di restauro si annoverano fienili, ricoveri per animali, stalle, pozzi, cuiles e pinnettos, distribuiti in numerosi comuni (tra cui Aglientu, Carbonia, Villacidro, Guspini, Masainas, Lula, Stintino, Perfugas, Telti, Arbus, Osidda, Villanova Monteleone, Trinità d’Agultu, Sassari, Dorgali, Orani, Nuoro, Capoterra e Alghero).

Pinnettos e Cuiles
I pinnettos sono capanne circolari dal sapore arcaico, quasi preistoriche, costruite in pietra e coperte di frasche, distribuite in rapporto alle zone di pascolo. In alternativa, si possono ritrovare pinnetti costruiti completamente in pietra, sistemati a strati senza legante. Al fianco di queste residenze temporanee si trovano gli spazi di lavoro, di custodia delle greggi e dei pochi attrezzi.
E' la pratica di una pastorizia transumante così comune in Sardegna, che ha comportato il sorgere di sedi abitative semplici e facili da realizzare. I materiali edilizi impiegati infatti sono semplici, grezzi e immediatamente disponibili sul posto.
L’altezza dell’intera struttura poteva raggiungere i 3 o i 4 metri. Serviva come riparo temporaneo dei pastori per gli spostamenti delle greggi e caratterizzava il paesaggio di molte località del centro e del Nord Sardegna. 
I pinnetti sorgevano in piccoli corti chiamate cuiles, dei quali costituivano l’edificio principale. Altre strutture, più o meno attigue, erano dedicate alla gestione del bestiame. Queste potevano essere anche di grandi dimensioni, a seconda del numero di animali che era necessario ospitare.  
All’interno dei cuiles i pastori accudivano il bestiame e gestivano tutte le attività ad esso correlate, quali mungitura, produzione del formaggio e protezione dai predatori. 
La struttura del pinnetto riparava dalla pioggia, ma permetteva la fuoriuscita del fumo proveniente dal fochile, una piccola area ricavata nel pavimento di forma rettangolare che ospitava il fuoco necessario per scalfare l’ambiente e per produrre gli alimenti o il formaggio.  
In alcuni pinnetti veniva costruita una struttura sulla sommità della copertura che proteggeva ulteriormente dalla pioggia e dalla neve. 
All’interno del muro perimetrale vi si ricavavano spesso delle nicchie, utilizzate come ripostigli per i pochi averi; una serie di tavole di legno venivano, inoltre, appese al soffitto per riporre e appendere attrezzi e cibo.   
Quasi tutti i cuiles e i pinnetti sono stati abbandonati nel secondo dopoguerra; in larga parte sono rimasti solo i ruderi, mentre altre sono state inghiottite dalla macchia, rendendone difficile il riconoscimento e la catalogazione. 

Esempi significativi di interventi sul territorio 

  • Il Casino Alagna del Parco Lacuneddas (Villacidro): Un piccolo fabbricato rurale dei primi del '900 in stile Liberty Sardo, composto da un vano e un loggiato esterno. Nato in origine come deposito per gli attrezzi utilizzati nel grande tancato sito in località Brabeza — che appartenne a diverse famiglie in vista —, fa da sfondo ad alcune opere di Giuseppe Dessì. 
  • Fabbricato rurale in località “Badde Filighe” (Villanova Monteleone): Un edificio di 56 mq risalente ai primi anni ’20-’30, utilizzato per anni come ovile e per attività connesse all’allevamento (affumicatura e stagionatura del formaggio) oltre che come dimora. Le tecniche costruttive impiegano muratura in pietra locale e malta di fango, tetto in legno e canne con manto di coppi. Nelle vicinanze sono presenti recinti storici (bacili e coiles). 
  • Fabbricato rurale storico “Su Pinnatzu” (Samugheo): Tipica architettura pastorale sottoposta a restauro conservativo e consolidamento. L'intervento ha compreso la pulitura manuale delle pertinenze, il ripristino delle murature in pietra secondo tecniche tradizionali, l'allestimento interno a fini didattici e la posa di pannelli informativi. 
  • Pinnettu di Noddule e pertinenze (Nuoro): Valorizzazione di uno dei più significativi esempi di architettura pastorale tradizionale inserito all'interno del complesso nuragico di Noddule.

Aggiornamento

9/9/2026 - 10:51

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