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Sa ramadura pro sant'Efis

Sa ramadura pro sant'Efis

Festa di Sant'Efisio, Ramadura. Ufficio stampa Regione Autonoma della Sardegna, 2010. Da Sardegna DL

Il rito della Ramadura è uno fra i tanti praticati durante la processione di sant’Efisio che si svolge a Cagliari il 1° maggio. Si tratta dell'infiorata che accoglie il passaggio del simulacro del Santo: un vero e proprio atto di omaggio nei suoi confronti. Un momento intenso, scenografico e profumato della festa. Non è un semplice omaggio floreale ma un atto di devozione collettiva che trasforma le strade della città in un giardino temporaneo che con il calpestio dei fedeli diffonde il profumo dei fiori.

Il termine sardo ramadura o arramadúra richiama le parole ramo o ramaglie ed è attinente all’azione di tagliare o usare i rami. In antichità i rami utilizzati erano quelli delle piante aromatiche di cui la Sardegna è ricca: alloro, menta, rosmarino, ginepro, mirto, eucalipto, elicriso. Il Rito era legato soprattutto all’esigenza di affievolire l’odore degli escrementi degli animali che trainavano i carri addobbati per la festa. Oggi con il rito di sa ramadura la strada viene interamente coperta di petali colorati di fiori, principalmente rose, e si trasforma in un tappeto profumato e multicolore. Un’esplosione cromatica, una fitta distesa di petali multicolore in cui il contrasto fra il rosso purpureo, il giallo luminoso, le delicate sfumature di rosa e crema e il verde delle foglie fa emergere e rende quasi palpabile la consistenza vellutata dei petali.

Arramadúra, nome femminile, varianti: arromadura, ramadura

cambos, sida; frores e fògia frisca de amenta e de àteru chi sa gente betat in is orrugas candho passant unu santu in crufessone; sa sida chi ponent a s'arau, tra s'isteva e sa dentale, po bogare bene is surcos
Consulta la voce nel Ditzionàriu in línia de sa limba e de sa cultura sarda.

Le traduzioni
DEUTSCH: blumenschmückung
ENGLISH: decking with flowers
ESPAÑOL: follaje, ramaje, reja
FRANÇAIS: jonchée de fleurs
ITALIANO: infiorata

La processione
Il corteo inizia con i carri decorati trainati dai buoi (traccas) e i gruppi folkloristici in costume, seguono i miliziani a cavallo, gli uomini che rappresentano la municipalità, l’Alternos scortato da due mazzieri in livrea seicentesca e dai confratelli della guardiania dell’Arciconfraternita del Gonfalone.

Itinerario
1° maggio - La mattina la statua del santo, collocata all’interno del cocchio, esce dalla chiesa a lui intitolata nel quartiere di Stampace, attraversa le vie della città fino a via Roma per incamminarsi verso Nora. Il corteo effettua una sosta a Giorgino, nella Chiesa Sant'Efisio; qui il simulacro viene spogliato dei gioielli e gli vengono sostituite le vesti con altre più semplici e trasferito nel carro di campagna. Il viaggio prosegue fino alla località Maddalena Spiaggia, vicino a Capoterra anticamente denominata Villa Sant'Efisio, per poi dirigersi in località Su Loi, dove viene celebrata una messa. Al tramonto la processione riprende il cammino fino a Villa d'Orri, a Sarroch. Si riprende il viaggio verso la chiesa di Santa Vittoria per la messa solenne e la sosta notturna.
2 maggio - Si riparte. La prima tappa è a Villa San Pietro, poi Pula per il passaggio della responsabilità del rito fra l'Alter Nos e il sindaco. Dopo una messa nella chiesa di San Giovanni Battista, una sosta davanti al cimitero e un'altra davanti alla chiesa di San Raimondo, la statua è portata dall'Arciconfraternita a Nora e deposta all’interno della chiesetta a lui intitolata.
3 maggio – Giornata di commemorazioni. Il pomeriggio la processione che ripercorre i luoghi del martirio. La statua rientra a Pula, nella chiesa di San Giovanni Battista, per la terza e ultima notte del suo viaggio.
4 maggio - La mattina inizia il rientro che segue a ritroso le tappe dell’andata. A Giorgino nella cappella Sant’Efisio dove gli abiti semplici vengono sostituiti da quelli di gala. Il corteo, accompagnato dai fedeli, rientra nella chiesa di Stampace.

Per approfondire consulta il sito Noi camminiamo in Sardegna

La galleria di immagini e articoli selezionati segue lo svolgimento del rito de sa ramadura: i cestini straripanti, i fedeli impegnati a spargere i petali, la via interamente ricoperta che si trasforma un in tappeto colorato. Segui poi l’itinerario attraverso gli approfondimenti sulle tappe della processione, da Cagliari a Nora e ritorno.