Cristian Chironi, Rubik

Living Room Rubik

Mercoledi 28 maggio alle 22.00 Xing presenta a Raum per la serie Living Room Rubik, performance di Cristian Chironi.

Rubik è un nuovo progetto performativo in fase di test. Nominalmente e metodologicamente, prende spunto dal Cubo di Rubik o Cubo magico, celebre rompicapo inventato nel 1974.

La scena è un grande oggetto, composto di più quadrati per lato. I quadrati sono facilmente ruotabili e intercambiabili. Attraverso un intervento perpetuo e chirurgico, l'immagine si compone e scompone in infinite combinazioni, in dialogo con il performer che talvolta la inficia con la propria figura o la prolunga nel reale. Si costruisce così una sorta di scultura architettonica e dinamica il cui perno è un corpo che muta di abito.
Le immagini sulle superfici del cubo sono un'indebita appropriazione da riviste e giornali. Il retino tipografico ne rivela la fonte e le relega ad uno statuto di bassa qualità; singolarmente non hanno particolare importanza, se non per il loro carattere popolare e potrebbero essere sostituite da altre. Ciascuna presenta una propria storia che, associata ad un'altra immagine crea una concatenazione di eventi. Ogni immagine è sezionabile, ed ogni porzione osservata determina un diverso percorso esperenziale. Cambiando una sola piastrella del cubo, muta il percorso: temporale, visivo e funzionale. Rubik annovera i caratteri di un'opera mai uguale a se stessa.

Rubik è un 'credo' nel destino, nell'elemento che richiama e determina altre facce di storie parallele, luoghi, eventi, fatti, casualità, funzioni. Sincronicamente, e in un tempo dilatato. Le possibili combinazioni del cubo sono incroci in cui eventi e individui lontani si toccano per un solo secondo sulla faccia della terra.
Un affresco leggero sull'umanità, oltreché la misura di uno stato attuale. Una babele multietnica, di storie e destini umani, di umori e umorismi, in cui l'evasione performativa del gioco si trasforma in viaggio, narrazione, tensione emotiva e programmatica cerebralità. Rubik è il rompicapo. Diverse geografie si connettono in un azzeramento temporale, dove il presente è quello del corpo del performer. Taktharova, Kabul, New York, Cannes, Jerusalem, Jakharta, Napoli… Babele: costruzione di mattoni e metafora di una diversità apparente e distanze vicine.

"Si dice che una farfalla che batte le ali in Giappone, generi un uragano nell'altra parte del mondo. Ruotando una faccia di Rubik, le convinzioni acquisite cadono come in un domino."

Living Room è uno sguardo sulla produzione di performer, coreografi, artisti visivi e plastici. In Living Room convergono una serie di eventi performativi realizzati per uno spazio ridotto, a stretto contatto con il pubblico, aperti nel formato e nell'ideazione. Un format anomalo che nasce per sperimentare forme di presentazione scenica non classiche, alla ricerca di prototipi e tipologie performative attuali e colloquiali. Living Room è una camera di decompressione per artisti affermati; e un luogo di verifica per chi ha ricerche in corso: ricerche sui formati, sulle forme della rappresentazione, di cui condividere i processi e non solo gli esiti. (a cura di Silvia Fanti).

Col supporto di Regione Emilia-Romagna, POGAS Politiche Giovanili e Attività Sportive, Comune di Bologna, Città del Capo-Radio Metropolitana, Radio Città Fujiko, Edizioni Zero.

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Contatti
Raum infoline
via Ca' Selvatica 4/d - Bologna
tel. +39 051 331099
email: info@xing.it
sito web: www.xing.it/raum.html

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