Storia dell'evento

Il carnevale dei Bundos, pur riallacciandosi alle antiche credenze contadine, ha probabilmente origini successive rispetto agli altri più noti carnevali barbaricini. Su Bundu è una creatura metà umana e metà bovina; il colore rosso della maschera che gli copriva il volto in origine veniva ottenuto proprio con il sangue di bue, mentre il loro forcone, "su trivuthu", simboleggiava le origini contadine.

La tradizione popolare narra di un coraggioso contadino il quale, durante una notte tempestosa, travestito da Bundu convinse gli spiriti inquieti a rispettare la gente e il loro raccolto.

La mimica e le urla delle maschere rappresentano l'eterna lotta tra il bene e il male, anche se le credenze popolari sono discordanti, identificando su Bundu a volte con il male, quando si pensava che volesse intimorire gli uomini, altre volte con il bene, identificandolo con un dio del vento che aiutava i contadini a separare il grano dalla crusca.