Mostra annuale d'arte alla Frumentaria

"Maggio in Arte" è una manifestazione annuale organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e dedicata alla scoperta e alla riscoperta di artisti sardi noti per l'innovazione delle loro opere e la singolarità della loro ricerca artistica.
"Maggio in Arte" è una manifestazione annuale organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e dedicata alla scoperta e alla riscoperta di artisti sardi noti per l'innovazione delle loro opere e la singolarità della loro ricerca artistica.
La mostra è ospitata nel suggestivo scenario del restaurato Palazzo della Frumentaria, cinquecentesco edificio del centro storico di Sassari, che in Sardegna fu il primo magazzino destinato alla conservazione del frumento da usare in caso di carestia o di guerra.
I locali della Frumentaria hanno ospitato mostre prestigiose, come quelle del pittore Andy Warhol e del grande reporter Sebastiaõ Salgado.
Oltre all'esposizione delle opere dell'artista prescelto negli spazi della Frumentaria, l'iniziativa prevede ogni anno anche la stampa del catalogo della mostra.

L'edizione del 2008 "Le trame dell'Arte. Tessiture in Sardegna" (9 maggio-25 giugno), allestita nelle magnifiche sale dell'antico Palazzo della Frumentaria, retrostante le Mura medioevali della città di Sassari, propone saperi artigiani e progetti d'artista intrecciati nelle trame di preziosi manufatti. Tessiture concepite come costruzioni del nostro presente, luoghi di incontro tra l'esperienza di un antico fare manuale e i linguaggi della sperimentazione estetica.
Nelle forme materiche che accolgono, di volta in volta, cromatismi informali o gestuali, suggestioni antropomorfiche o geometrismi rigorosi, si attua, così, l'equilibrio estetico dell'oggetto. È l'immagine di un'isola tessuta con i linguaggi della contemporaneità, un'immagine che si dipana seguendo frammenti di un percorso cronologico e tematico che,
attraverso tutta la seconda metà del Novecento, arriva ai nostri giorni: dalle storiche produzioni della fine degli anni Cinquanta e Sessanta di Eugenio Tavolara e Mauro Manca, alle opere di Costantino Nivola e Maria Lai degli anni Ottanta e, sempre negli stessi anni, i tappeti di Tonino Casula, Giuliana Fanelli, Gaetano Pinna e le esperienze portate avanti dagli architetti dell'ARP Studio di Oristano, fino ai progetti di Aldo Contini, Bruno Contieri, Paola Dessy, Angelino Fiori, Antonello Ottonello, Eugenia Pinna, Gianfranco Pintus, Roberto Puzzu, Rosanna Rossi, Giovanna Secchi, Antonio Corriga, realizzati negli anni Novanta.

L'edizione 2007 "Litofonie - Suoni di pietra", ha presentato le opere più recenti dello scultore Pinuccio Sciola, nato a San Sperate (CA) nel 1942, famoso in tutta Europa e nel mondo, per le sue "sculture sonore". Queste originali opere, realizzate dall'artista sardo in basalto o in marmo, se percosse o sfiorate, sono capaci di generare dei suoni con differenti qualità, a seconda della loro composizione e struttura ma anche delle incisioni scolpite su di esse.
Le "pietre sonore" furono esposte per la prima volta a Berchidda nel 1997, all'Expò Internazionale di Hannover e a L'Havana, nel 2000. Nel 2003, a seguito della sua collaborazione con l'architetto Renzo Piano, una gigantesca Pietra Sonora di Sciola viene scelta per la Città della Musica, a Roma.

Il visitatore ha potuto ammirare le opere esposte ma anche "ascoltarle": ogni giorno, infatti, per tutta la durata della mostra, in orari prestabiliti, sono state eseguite una serie di esecuzioni musicali, a cura del personale del museo.
In occasione della serata inaugurale, il compositore e performer, Pietro Pirelli, ha offerto al pubblico un concerto dal vivo eseguito con le "pietre sonore".