Friulano

Si parla friulano nella maggior parte del Friuli storico, territorio che, insieme alla provincia di Trieste, costituisce dal 1964 la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
Si parla friulano nella maggior parte del Friuli storico, territorio che, insieme alla provincia di Trieste, costituisce dal 1964 la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
L'area di espressione friulana corrisponde grosso modo alle attuali province di Udine, Gorizia e Pordenone, con una propaggine in provincia di Venezia localizzata in alcuni Comuni dell'antico mandamento di Portogruaro, e in particolare di San Michele al Tagliamento (anche a Trieste, oggi completamente venetizzata fatta eccezione per alcuni nuclei slavofoni, si parlava fino al XIX secolo un antico dialetto friulano chiamato "tergestino"). In realtà molte zone sono venetizzate o slovenizzate.

Il friulano dispone storicamente di una koinè letteraria basata sulla sottovarietà centrale (udinese), che ha acquisito col tempo anche funzioni di lingua veicolare in un'area più vasta di quella originaria. Su questo "friulano comune" si appuntano in particolare i progetti di normalizzazione e formalizzazione di una lingua friulana sopradialettale, che dispone da alcuni anni di uno standard ortografico riconosciuto per legge dall'Amministrazione Provinciale di Udine. Secondo stime di massima (la più recente è quella desumibile dalla Ricerca sulla condizione sociolinguistica del friulano, curata da Linda Picco e coordinata da Raimondo Strassoldo), in rapporto a un bacino potenziale calcolato in 715.000 abitanti, il friulano è effettivamente praticato dal 57,2% della popolazione residente, e cioè da circa 430 mila parlanti.