Galiziano

La lingua galiziana ha origine nel Medioevo dal contatto di elementi popolari delle genti iberiche romanizzate con i visigoti germanici.

In un primo tempo i tratti della lingua portoghese e di quella galiziana si assomigliavano a tal punto, da costituire sostanzialmente un unico dominio linguistico. Inoltre, permanevano in questo sistema alcuni notevoli tratti arcaici.

Il XVI secolo segnò un momento difficile per la lingua galiziana in quanto una serie di rovesci politico-militari ne indebolì lo status e la relegò ai margini dell'uso ufficiale. Sono gli anni denominati "Séculos Escuros" (Secoli Bui), quando la nobiltà galiziana finì per orbitare intorno al regno di Castiglia che assurse a forza egemone in campo politico e culturale.

Il potere della lingua di Madrid fece entrare in crisi quella galiziana, fino a metterne a rischio la stessa esistenza. Dall'approvazione della Costituzione spagnola del 1978 e dello Statuto di Autonomia del 1980, il galiziano ha recuperato il carattere di lingua ufficiale, insieme al castigliano.

Da allora ha ripreso una fase di sviluppo grazie anche alla normalizzazione ortografica e alla definizione di uno standard. Oggi si parla nelle province di La Coruna, Lugo, Orense e Pontevedra; solo parzialmente nel Leon, nelle Asturie e Zamora.