Bretone

Il bretone è un'antica lingua di origine celtica, parlata in Francia settentrionale nella parte ovest della Bretagna.

Secondo gli studiosi, l'attuale variante di bretone deriva da popolazioni arrivate dall'Inghilterra tra il V e il X secolo a.C. Non è certamente un'idioma da considerare provinciale: nel XIX secolo, la raccolta di poemi bretoni Barzaz-Breiz del visconte La Villemarqué dà un impulso decisivo al movimento innovativo suscitato dal romanticismo. L'epoca in cui si è sviluppato il "vieux-breton" o "hennvrezhoneg" risale al periodo tra il IV e l'XI secolo.

Non esistono testi ma ne rimangono tracce soprattutto nelle glosse ai manoscritti latini redatti nelle varie abbazie. Le vicissitudini storiche della Bretagna sono determinanti nel processo di abbandono della lingua. In particolare la distruzione dell'abbazia di Landevennec nel 914 da parte dei vichinghi fa sì che i monaci fuggano, rifugiandosi in Picardia. Qui si parla una lingua romanza e il celtico viene dimenticato.

Oggi il bretone è utilizzato da circa da circa 250 mila persone. Il gruppo dei parlanti bretone è articolato in due grandi tipologie. Da un lato vi sono le persone ormai di una certa età che abitano le zone rurali e che, escluse da una cultura più diffusa, continuano a parlare la loro lingua madre.

Dall'altro è attiva una minoranza più istruita che lotta per la sopravvivenza della lingua contro la politica centralista del governo francese, non molto favorevole alle politiche di tutela delle lingue minoritarie.