Romancio

Il romancio è una lingua neolatina, lontana parente del ladino e del friulano, che viene parlata in Svizzera, attualmente solo in alcuni territori isolati del cantone svizzero dei Grigioni.

È dal 1938 la quarta lingua nazionale della Svizzera, inizialmente tuttavia senza il carattere di una lingua ufficiale. Con la nuova costituzione federale svizzera del 1999 la lingua ha ora ottenuto il rango di lingua amministrativa.

Per questo il romancio viene insegnato nelle scuole dei Grigioni ed esistono anche programmi televisivi e giornali in questa lingua. In origine l'attuale territorio era dei Celti e, probabilmente solo nella parte orientale dei Grigioni, dei Reti.

Questi popoli furono sottomessi nel 15 a.C. durante la campagna delle Alpi dai Romani, che portarono nel territorio il latino (principalmente nella forma semplificata parlata dal popolo e dai militari).

Non si sa quanto velocemente la regione fu romanizzata. Alla fine dell'antichità, le conoscenze linguistiche preromane originarie si erano verosimilmente estinte e rimanevano solo pochi prestiti nel latino provinciale. A partire dall'VIII-IX secolo la regione subì l'influsso germanico.

Nel corso del tempo il tedesco divenne progressivamente lingua ufficiale, mentre il romancio venne considerato alla stregua di "lingua di contadini". Secondo il censimento svizzero, nel 1990 vi erano ancora 66.356 persone che parlavano regolarmente il romancio, di cui 39.632 come lingua madre. Nel 2000 soltanto 35.100 persone hanno affermato di parlare il romancio come lingua principale.