Abbasanta, processione di Sant'Agostino

Sant'Agostino

In Sardegna viene festeggiato in numerosi paesi, fra cui Cagliari, Abbasanta, Alà dei Sardi, Belvì, Alghero, Elini, Nurachi, Pauli Arbarei, Sindia. Teologo, filosofo, mistico, Dottore della Chiesa, Agostino rappresenta ancora oggi uno degli autori più letti e ricercati
In Sardegna viene festeggiato in numerosi paesi, fra cui Cagliari, Abbasanta, Alà dei Sardi, Belvì, Alghero, Elini, Nurachi, Pauli Arbarei, Sindia.

A Cagliari nella chiesa intitolata a Sant'Agostino nel quartiere Marina, il 28 agosto, il Santo viene solennemente festeggiato con funzioni religiose, concerti e convegni sull'opera ed il pensiero agostiniano. L'edificio, costruito intorno al 1577, rappresenta uno dei rari esempi di architettura rinascimentale in Sardegna. Nel Largo Carlo Felice, da una piccola scala nell'ingresso di Palazzo Accardo si raggiunge, invece, la cripta nella quale, tra il 504 e il 722, furono custodite le spoglie di Sant'Agostino.

Ad Abbasanta, dal 17 al 28 agosto, si svolge una delle più importanti feste dedicate al Santo. Il programma dei festeggiamenti è molto articolato e comprende una parte religiosa che si svolge presso la chiesa campestre a circa 7 km dal paese. I momenti salienti sono rappresentati dalle messe e dalla solenne processione, che viene accompagnata dal canto dei gosos (antichi inni sacri in onore del santo). La parte civile è, invece, caratterizzata dai tradizionali spettacoli folkloristici con balli, canti a tenore, canti a chitarra, gare poetiche in lingua sarda e le gare di abilità equestre chiamate "Sas Pariglias de Santu Austinu".

Teologo, filosofo, mistico, Dottore della Chiesa, Agostino rappresenta ancora oggi uno degli autori più letti e ricercati. Nacque a Tagaste, in Numidia, il 13 novembre 354 da padre pagano e madre cristiana. Trasferitosi a Cartagine per studiare retorica condusse una giovinezza dissipata. Dopo aver aderito per un certo periodo al Manicheismo, scoprì la vocazione per la filosofia e si recò a Roma dove insegnò retorica e filosofia. Trasferitosi a Milano Agostino restò affascinato dalla personalità del vescovo Ambrogio, dal quale venne convertito al cristianesimo nel 385. Ricevette il battesimo la notte fra il 24 e il 25 aprile 386. Rientrato in Numidia divenne vescovo di Ippona. Combatté a lungo le dottrine eretiche dei donatisti e dei pelagiani. Morì il 28 agosto del 430. I suoi resti mortali furono sottratti ai Vandali e trasportati a Cagliari dal vescovo Fulgenzio di Ruspe fra il 504 ed il 517. Nel 725 le sue reliquie vennero traslate a Pavia nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro dal re longobardo Liutprando, per sottrarle ai saccheggi saraceni ed ancora oggi si trovano lì.