San Lussorio

San Lussorio

Il Santo è venerato in tutta l'isola non solo con il nome di Lussorio, ma anche nelle forme Lusore, Lusciori, Lussurgiu e Rossore. La tradizione vuole che Lussorio fosse un pagano che, ai tempi di Diocleziano, svolgeva l'attività di "apparitor", cioè impiegato subalterno, del governatore Delfio.
Il Santo è venerato in tutta l'isola non solo con il nome di Lussorio, ma anche nelle forme Lusore, Lusciori, Lussurgiu e Rossore.

Il 21 agosto lo si festeggia ad Oliena: dalla secentesca chiesetta del centro storico i fedeli accompagnano il simulacro del santo in una solenne processione che si snoda per le vie del paese. Per l'occasione sfilano i caratteristici costumi e si organizzano spettacoli in piazza con musiche e balli tradizionali.

A Santu Lussurgiu i festeggiamenti e i riti in onore di San Lussorio, hanno inizio con la novena, cioè nove giorni prima della festa, che si svolge il 21 agosto. In occasione della festa del Santo, la sera del 20 ed il mattino del 21, si svolge l'Ardia, che rappresenta la vittoria del Cristianesimo sulle forze pagane. La sera del 21, ha luogo per le vie del paese, la processione dei fedeli, che accompagna il simulacro del Santo attraverso il centro storico e viene scortata dai cavalieri dell'Ardia e dai gruppi folkloristici.

A Tortolì si festeggia la penultima domenica di agosto. Al Santo è dedicata una chiesetta distante qualche chilometro dal paese. Il sabato il carro con la statua viene portato in processione fino alla chiesetta, dove si svolgono le celebrazioni religiose ed i festeggiamenti popolari. La domenica sera ha luogo il rientro trionfale in paese, con musica, balli ed esibizioni folkloristiche.

Anche a Romana, a fine agosto, viene celebrato San Lussorio. I riti religiosi si svolgono presso l'omonima chiesa: qui, tra il 20 e il 21, si svolgono le veglie notturne dopo le quali la statua del santo viene portata in paese, dove rimane per una settimana presso la parrocchiale. Successivamente viene riportata nella sua chiesa e, dopo una settimana, il 27 ed il 28, si celebra "S'ottava", cioè una veglia che si ripete a otto giorni di distanza dalla festa.

A Selargius il 21 settembre prende l'avvio la festa religiosa e civile in onore del santo patrono della città. Il simulacro dei martiri Lussorio, Cesello e Camerino viene condotto in processione su un cocchio dorato, dalla chiesa della SS. Vergine Assunta a quella campestre di San Lussorio, nel luogo, dove secondo tradizioni antichissime, sarebbero stati martirizzati i santi.

A Nuraminis la festa inizia il 20 agosto con la processione che accompagna il simulacro del santo dalla parrocchiale alla chiesa campestre. Qui il 21 si celebra la messa solenne in onore del martire. Di sera la statua viene riportata in paese, dove al suo arrivo si svolge un suggestivo spettacolo pirotecnico. Il giorno 22, infine, un'altra processione si snoda per le vie del paese, mentre nella parrocchiale si celebrano messe solenni. La parte civile della festa comprende corse equestri, gare poetiche, balli e musiche tradizionali.

La tradizione vuole che Lussorio fosse un pagano che, ai tempi di Diocleziano, svolgeva l'attività di "apparitor", cioè impiegato subalterno, del governatore Delfio. In seguito alla sua conversione al Cristianesimo fu incarcerato e, poiché si rifiutò di abiurare il nuovo credo, fu decapitato presso Forum Traiani, l'odierna Fordongianus. Qui sorge la chiesa dedicata San Lussorio, databile all'XII secolo, che si imposta su una cripta di età tardoantica e bizantina, ritenuta il luogo di sepoltura del martire. La "Passio", cioè il racconto del martirio, unisce le vicende del Santo con quelle di Cesello e Camerino, due fanciulli cristiani imprigionati per volere del governatore Delfio e da questo condannati a morte. Secondo la tradizione i due fanciulli vennero martirizzati a Carales e sepolti nel luogo dove, in epoca successiva, sarebbe sorta la chiesa di San Lucifero.