Sardara, chiesa di Sant'Anastasia

Sant'Anastasia

Il 12 novembre viene festeggiata a Sardara presso il Santuario a Lei dedicato. Il sito dove sorge l'edificio religioso vede la presenza di importantissimi monumenti di età nuragica.
Il 12 novembre viene festeggiata a Sardara presso il Santuario a Lei dedicato.

Il sito dove sorge l'edificio religioso vede la presenza di importantissimi monumenti di età nuragica. Qui, infatti, agli inizi del Novecento, l'archeologo Antonio Taramelli indagò il tempio a pozzo dedicato al culto delle acque, datato tra il IX ed l'VIII secolo a.C.

Anastasia figlia di pagani, dopo la conversione al Cristianesimo, si dedicò all'assistenza dei poveri e dei diseredati. Ostacolata in questa sua attività dal crudele marito Publio fu, infine, trascinata davanti al prefetto Probo (secondo altri Floro), che tentò inutilmente di farle abiurare la sua religione. Dopo averla condannata al carcere e alle torture, il prefetto decise di ucciderla, mettendola insieme ad altri condannati su una barca che poi fece affondare. Ma Anastasia fu salvata miracolosamente da Santa Teodota. Fu allora portata sull'isola di Palmaria dove, il 25 dicembre del 304, fu arsa viva sul rogo. Il corpo di Anastasia fu prima seppellito a Zara e poi, nel 460, portato a Costantinopoli. A Roma sin dal IV secolo esisteva una chiesa a lei intitolata presso il Circo Massimo. La festa si celebra il 25 dicembre.