Laconi, piazza Sant'Ignazio

Sant'Ignazio da Laconi

A Cagliari, presso la chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova, ma oggi nota come "chiesa di Sant'Ignazio", il fraticello di Laconi viene celebrato l'11 maggio con messe solenni che richiamano migliaia di fedeli. All'interno della chiesa sorge il santuario dove è conservata l'urna che contiene le reliquie del Santo.
A Cagliari, presso la chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova, ma oggi nota come "chiesa di Sant'Ignazio", il fraticello di Laconi viene celebrato l'11 maggio con messe solenni che richiamano nella chiesa migliaia di fedeli e pellegrini. All'interno della chiesa sorge il santuario dove è conservata l'urna che contiene le reliquie del Santo.

Laconi, suo paese natale, lo celebra solennemente il 30 agosto e, in tale occasione, la Parrocchiale di Sant'Ambrogio, dal 1951 intitolata anche a Sant'Ignazio, è meta del pellegrinaggio di migliaia di fedeli provenienti da tutta la Sardegna.

Vincenzo Peis Cadello, questo il suo nome prima di prendere i voti, nacque a Laconi il 17 novembre 1701, in una famiglia modesta ma ricca di fede. Nel 1721, all'età di vent'anni, entrò nel convento dei cappuccini di Buoncammino a Cagliari e, dopo il Noviziato, fu trasferito nel convento di Iglesias. Trascorse quindici anni tra i conventi di Domusnovas, Sanluri, Oristano e Quartu, ed, infine, fu richiamato al convento di Cagliari. Nel 1741 ebbe l'incarico di questuante nella città di Cagliari, compito che svolse per 40 anni con efficacia e amore. Chiedeva l’offerta per le necessità del convento e per i poveri e portava consiglio e conforto nelle famiglie. La venerazione verso l'umile fraticello iniziò quando era ancora in vita e crebbe ancora di più dopo la sua morte, avvenuta a Cagliari l'11 maggio 1781. Pio XII lo proclamò santo il 21 ottobre 1951.