Paulilatino, i muristenes di Santa Cristina

Santa Cristina

La seconda domenica di maggio, a Paulilatino, presso il sito archeologico di Santa Cristina, si svolgono il novenario e la festa religiosa in onore di Santa Cristina. La chiesa a Lei dedicata sorge nel sito archeologico di Santa Cristina, dove le tracce della civiltà nuragica sono particolarmente importanti.
La seconda domenica di maggio, a Paulilatino, presso il sito archeologico di Santa Cristina, si svolgono il novenario e la festa religiosa in onore di Santa Cristina. La chiesa a Lei dedicata sorge nel sito archeologico di Santa Cristina, dove le tracce della civiltà nuragica sono particolarmente importanti per la presenza del villaggio e del pozzo sacro.

La chiesetta intitolata alla Santa fu costruita intorno al 1200 dai Camaldolesi, ma si presenta oggi nelle forme frutto dei rifacimenti subiti nel corso dei secoli. Attorno alla chiesa si raggruppano i "muristenes" (piccoli edifici dove risiedono i novenanti ed i pellegrini), dove durante i nove giorni che precedono la festa, si svolgono la novene (sas nuinas).

Secondo il racconto della "Passio" (cioè il racconto della vita e del martirio), redatta probabilmente nel IX secolo, Cristina sarebbe vissuta nel IV secolo, durante l'impero di Diocleziano e sarebbe stata figlia del "magister militum" di Bolsena. Convertita al Cristianesimo fu rinchiusa dal padre in una torre affinché abiurasse la nuova fede e venerasse i simulacri degli dei. Al suo netto rifiuto suo padre ordinò che venisse arrestata e torturata, ma la giovane uscì sempre indenne dai supplizi cui venne sottoposta. Dopo la morte del padre fu perseguitata con crudeltà ancora maggiore dai magistrati, finché venne martirizzata dagli arcieri che la trafissero mortalmente con due frecce.