Siligo, Museo "Maria Carta" - da Sardegna Foto Aeree - Ortofoto e Dati cartografici © Agea, Tutti i diritti riservati

Siligo, Museo "Maria Carta"

Tipologia: Tematico e/o specializzato

Informazioni
Indirizzo: via Aldo Moro, 1 - 07040 Siligo
Tel. +39 079 837009
Ente titolare: Fondazione Maria Carta
Ente gestore: Fondazione Maria Carta
Orari:
LU-VE 10:00-13:00 e 16:00-19:00
Sabato e domenica il museo apre su richiesta.
Biglietto: gratuito
E-mail: fondazionemariacarta@gmail.com
Sito web: www.fondazionemariacarta.it
Facebook: www.facebook.com/fondazionemariacarta

Il museo
Dedicato a Maria Carta, musicologa, poetessa, attrice e sensibilissima interprete della musica popolare sarda, che più di ogni altro ha contribuito a far conoscere nel mondo. L'esposizione, su due livelli, due sale di 90 metri quadri ciascuna, è articolata in varie sezioni che illustrano, con foto, abiti di scena, cimeli e filmati, la sua molteplice attività. Si parte dalle vicende biografiche, dalla nascita a Siligo (1934) alla morte a Roma (1994), per un male incurabile affrontato con grande coraggio. La seconda sezione è dedicata alla sua carriera di cantante e musicologa. Straordinario contralto, Maria incontra la musica da bambina, cantando la messa. Col tempo matura un profondo interesse filologico per la musica popolare logudorese, ma anche barbaricina, gallurese e campidanese. Perfeziona le ricerche a Roma (dove si trasferisce nel 1958) presso il "Centro studi di musica popolare" dell'Accademia di Santa Cecilia. Riscopre ninne nanne, "gosos", "muttos" e canti gregoriani. Li rielabora ed interpreta in modo innovativo, con adattamenti a testi poetici sardi antichi e contemporanei, dando luogo a una ricca produzione discografica e ad un'attività concertistica di grande successo (Milano, Roma, Avignone, New York, San Francisco, Filadelfia, America Latina, Amburgo, Giappone, India, Australia, Parigi, Mosca, Tolosa). Nel 1990-91 è incaricata dall'Università di Bologna di tenere un corso sul metodo di raccolta dei canti. La terza sezione è dedicata a Maria Carta poetessa, la cui maggiore opera è "Canto rituale", 1975, una serie di componimenti su uomini, paesaggi, traumi e passioni della Sardegna. Sono presenti manoscritti inediti ed un prezioso filmato in cui l'artista interpreta alcune poesie. Le seguenti sezioni illustrano l'attività teatrale ("Medea", regia di Franco Enriquez, 1972; "Le memorie di Adriano", con Giorgio Albertazzi, regia di Maurizio Scaparro, 1989/90; protagonista nel ruolo di Santa Teresa d'Avila del musical di Franco Simone "A piedi nudi verso Dio", 1992) e cinematografica ("Il Padrino II" di Coppola, 1974; "Cadaveri eccellenti", di Rosi, 1976; "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli, 1977; "Il camorrista”, di Tornatore, 1986; "Disamistade", di Cabiddu, 1988). Viene infine presentato il suo impegno politico come consigliere comunale a Roma per il PCI, tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta del secolo scorso. Una foto la ritrae con Enrico Berlinguer, un'altra riporta commoventi riflessioni sulla fede scritte dall'artista, già minata dal male, dopo l'incontro con Giovanni Paolo II.

Perché è importante visitarlo
Per apprezzare la figura dell'artista Maria Carta, il contesto sociale e culturale della Sardegna e le sue trasformazioni. Il pezzo forte consiste in abiti di scena, premi e riconoscimenti, foto, rassegna stampa originale, manoscritti, filmati e musiche.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, book-shop, guardaroba.
Per i visitatori con esigenze di accessibilità specifiche, è presente un ascensore a livello. Il museo è dotato di monitor per la proiezione di musiche e immagini a ciclo continuo.

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