Amuleto

Amuleti

Gli amuleti della Sardegna rimandano a tradizioni religiose e a conoscenze mediche, agrarie, mineralogiche, naturalistiche ampiamente diffuse e tuttora parte rilevante del complesso dei saperi popolari dell'isola.

L'analisi degli amuleti rivela un mondo di uomini e donne che conoscono e sono vicini al complesso dell'universo, agli elementi naturali, al mondo vegetale e minerale. Essi parlano e un po' contrattano con la natura, non si sentono di dominarla ma se ne considerano parte – e neppure la più forte – e ne invocano l'aiuto. La Natura, della quale si riconosce la grandezza, che offre rimedi e risposte alla debolezza dell'uomo di fronte alle difficili prove del vivere, viene allora associato al complesso della religiosità cristiana.
Gli oggetti sardi connessi a pratiche e aspettative magico-protettive sono per la maggior parte assimilabili ai gioielli, per la presenza di materiali preziosi (argento, corallo, e, in quantità molto ridotta, oro), associati a materiali organici e inorganici quali pietre fossili, ambra, giavazzo, conchiglie, denti, legno, tessuti.

La più ampia raccolta di amuleti della Sardegna è conservata nel Museo della vita e delle Tradizioni popolari di Nuoro. Altre importanti raccolte sono nel Museo nazionale "G. A. Sanna" di Sassari, nel Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, nella Collezione Giuseppe Bellucci al Museo archeologico nazionale di Perugina, nella Collezione "Luigi Cocco" della Regione Autonoma della Sardegna, Cagliari.

Amuleti

Consulta la scheda del Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde di Nuoro
Consulta al scheda del Museo nazionale "G. A. Sanna" di Sassari