Biblioteca comunale

Ultime proposte della letteratura

La casa editrice cagliaritana Condaghes inaugura nel 2000 una nuova collana di libri interamente scritti in sardo. Si chiama "Paberiles" e diventa immediatamente il punto massimo di attrazione per chi vuole pubblicare in sardo.

Il nome di punta è quello di Francesco Masala che pubblica "Sa limba est s'istoria de su mundu", ma si mettono in evidenza vecchi e nuovi autori della prosa scritta in sardo.

Si possono segnalare Paola Alcioni e Antoni Maria Pala (Addia, 2004), Marina Danese (Corte Soliana, 2001), Gonario Carta Brocca (Sa sedda de sa passalitorta, 2004), Nanni Falconi (Su cuadorzu, 2002, e Sa Gianna tancada, 2005), Sebastiano Murgia (S’arte de sos laribiancos, 2003), Vincenzo Mura (Su deus isculzu, 2002).

Inoltre sono pubblicate opere di Francesco Carlini, Ignazio Lecca, Giuseppe Tirotto e ripubblicate quelle di Mario Puddu, Albino Pau e altri. Il tentativo evidente è quello di creare un humus letterario che possa favorire la nascita di opere rilevanti per la letteratura in limba.

La casa editrice nuorese Papiros, dopo una serie di fortunate traduzioni di libri per bambini, ha invece pubblicato nel 2002 il romanzo noir in limba di Gianfranco Pintore "Nurai", riuscita storia di spie e omicidi sullo sfondo della Sardegna di questi ultimi anni.

Sul fronte della saggistica si segnala la coraggiosa operazione della Cuec di Cagliari che aveva pubblicato nel 1996 "Sa chistione mondiali de s'energhia" di Pietro Paolo Mura.

Un grande successo accoglie l'uscita del saggio di Paolo Pillonca "Chent'annos, Cantadores a lughe 'e luna", indagine sulla storia e le principali questioni riguardanti la poesia orale in lingua sarda, con le testimonianze dei principali protagonisti e un ricco "corpus" testuale.