Oristano, chiesa di San Francesco

Architettura neoclassica

Il processo di allineamento alle mode dominanti negli ambienti della cultura artistica italiana si intensifica nel XIX secolo con l'opera di alcuni architetti nativi dell'isola ma formatisi a Torino, al corrente delle forme neoclassiche che andavano diffondendosi in Europa.
Soprattutto il forzato soggiorno della corte sabauda a Cagliari, a seguito delle imprese napoleoniche, dovette determinare l'orientamento del gusto locale verso le nuove tendenze che emanano dalle capitali europee, in linea con le mutate esigenze dei ceti dominanti, incarnate dall'opera degli architetti.

Giuseppe Cominotti fornisce i disegni per il Teatro Civico di Cagliari (1831-32) e i progetti per il cappellone di San Luigi Gonzaga nella cattedrale di Oristano (1829-37), che accoglierà l'arredo marmoreo realizzato dallo scultore Andrea Galassi. Antonio Cano sovrintende ai lavori per la ristrutturazione della chiesa francescana di Santa Maria di Betlem a Sassari (1829-34) e per la costruzione della cattedrale di Santa Maria della Neve a Nuoro (1835-40).

L'autentico protagonista del secolo XIX in Sardegna è però l'archi¬tetto cagliaritano Gaetano Cima che, in linea con le più aggiornate teorie del tempo e sostenuto da un rigoroso pragmatismo, contribuirà non poco a conferire funzionalità e volto moderno alla capitale e ad altri centri sardi. In campo religioso, è da segnalare fra i suoi motivi conduttori la pianta centrale cupolata, canonicamente neoclassica, delle chiese di Santa Maria assunta a Guasila (1839-52) e di San Francesco a Oristano (1841-47). In quello dell'edilizia civile, il modello dell'organismo centrico viene da lui riproposto in un ambiente di rappresentanza della villa Santa Maria a Pula (1838), ma a emergere è il funzionalismo, quasi un anticipo del razionalismo novecentesco, che contraddistingue l'ospedale di San Giovanni di Dio a Cagliari (1844-48): con la sua struttura a raggiera, l'edificio qualifica l'esperienza del Cima in perfetta sintonia con le analoghe e coeve esperienze in campo internazionale.