Armungia, Nuraghe Armungia - da Sardegna Digital Library

Armungia, Nuraghe Armungia


Informazioni
Indirizzo: piazza Municipio, s.n.c. - 09040 Armungia
Tel. +39 070 9589011
Tel. +39 338 8994529
Ente gestore: Società Cooperativa Agorà Sardegna
Orari:
Ottobre-Marzo
ME-GI 10:00-13:00
VE 10:00-13:00 e 15:00-19:00
SA-DO 09:30-13:00 e 15:00-19:00
Aprile-Giugno
ME 10:00-13:00
GI-VE 10:00-13:00 e 16:00-20:00
SA-DO 09:30-13:00 e 16:00-20:00
Luglio-Settembre
ME-DO 10:00-13:00 e 16:00-20:00
Aperture straordinarie durante l'anno: lunedì di Pasquetta, 25 Aprile, 1 maggio, 15 Agosto, 8 dicembre. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio.
Biglietto:
Intero - euro 1,50 - adulti dai 26 ai 65 anni, per visita al Nuraghe Armungia
Cumulativo intero - euro 6,00 - per visita al Sistema Museale
Cumulativo ridotto - euro 4,50 - minori dai 6 ai 14 anni, studenti sino ai 25 anni, gruppi di almeno 15 persone e adulti oltre 65 anni per visita al Sistema Museale
Cumulativo ridotto - euro 3,50 - gruppi scolastici, per visita al Sistema Museale
E-mail: sistemamuseale@comune.armungia.ca.it
Sito web: www.armungiamusei.it - www.agora.coop
Facebook: it-it.facebook.com/pages/category/History-Museum/Armungia

Il contesto ambientale
Il nuraghe s’innalza sul margine est-nord-est dell’abitato Armungia, tra i rilievi montuosi del Gerrei, in posizione dominante sulla valle del Flumendosa. È situato a breve distanza dal Museo etnografico “Sa Domu de is Ainas”, che costituisce così anche la struttura di accesso per la visita al sito.

Descrizione
L’edificio è un monotorre dal diametro di circa 13 metri alla base e un’altezza residua massima di 10,5 metri. L’opera muraria esterna, di cui si conservano 21 filari di blocchi di scisto calcareo, diventa più accurata man mano che il paramento risale verso l’alto, con pietre che vanno diminuendo di proporzione dal basso verso la sommità. La parete d'ingresso al monumento, orientata a sud-est, mostra un vistoso restauro finalizzato a reintegrare le strutture murarie asportate e riutilizzate nell’Ottocento nell'edificazione del vecchio palazzo municipale. L'ingresso immette in un corridoio a sezione ogivale lungo 4 metri, strombato verso l'interno (largo 1,20 metri presso l'ingresso, 1,60 metri sul fondo) e di altezza crescente verso la camera (2,80 metri all’ingresso, 3,40 sul fondo). Sull’andito si affacciano due garitte a pianta triangolare e pareti curvilinee: quella di destra è di 2,95 metri di profondità per 1,10 di larghezza per 1,50 di altezza, quella di destra di 2,50 per 0,95 per 1,42.
Dal corridoio si accede al grande vano a tholos, che ha un diametro alla base di 5,40 metri e raggiunge un’altezza di 8,25 metri, con bella disposizione di 31 filari orizzontali di pietre a taglio prevalentemente subquadrato. L’apertura sommitale è dovuta alla mancanza degli ultimi filari che originariamente dovevano chiudere la falsa volta cupoliforme. Lungo la parete del vano sono situate due celle, posizionate frontalmente lungo un asse perpendicolare al corridoio d’accesso. La cella orientata a nord-est (1,40 metri di profondità per 1,90 di larghezza per 2,95 di altezza) ha pianta trapezoidale mentre quella a sud-ovest (1,45 per 1,90 per 2,75) ha pianta ellittica e si caratterizza per la presenza di un prolungamento lungo lo spessore murario. Nel 1985, oltre a resti di manufatti ceramici di età nuragica, in questa cella fu rinvenuta una fibbia bronzea datata all’VIII - IX secolo d.C. Con il completamento dell’indagine riemerse una cisterna di età bizantina, intonacata in coccio pesto, probabilmente riutilizzata nel tempo anche come sepoltura. La cisterna costituisce così una testimonianza del riutilizzo dell’edificio in epoca tardoantica e altomedievale.
A 3,50 metri di altezza dal pavimento della camera, nel tratto di parete compreso tra il corridoio e la cella a sud-ovest, si apre l’ingresso della scala ricavata all’interno della massa muraria che conduceva al terrazzo. La scala (0,95 metri di larghezza per 2,10 metri di altezza), conserva 17 gradini ed è rischiarata da una finestrella rettangolare nel tratto iniziale.
Alcuni tratti murari curvilinei di epoca nuragica, interpretabili come opere di rinforzo, sono visibili nell’area esterna alla base dell’edificio, sui versanti di nord-est e sud-ovest. Il tratto a nord-est allo stato attuale si eleva sul piano di campagna per tre filari di grossi blocchi poligonali. In mancanza di dati stratigrafici di riferimento, il nuraghe è genericamente collocabile tra le età del Bronzo Medio e Recente.
Insolito per il suo innalzarsi in mezzo ai tetti delle case, inglobato all’interno del tessuto urbano, il nuraghe testimonia le origini protostoriche del centro e custodisce tracce importanti della continuità dell’insediamento nel corso dei secoli.

Servizi
Visite guidate.
Su prenotazione è possibile richiedere il servizio di visita guidata in francese e in inglese per l’intero sistema museale. Prenotazione richiesta per gruppi e scolaresche.

Consulta le pagine
Museo Bottega del Fabbro
Museo Etnografico ''Sa Domu de is Ainas''
Museo Storico “Emilio e Joyce Lussu”

Storia degli scavi
Il monumento è stato interessato da rinettature negli anni '80 e '90 del Novecento, ad opera di Emerenziana Usai e Maria Rosaria Manunza.

Bibliografia
M. Pittau, La Sardegna nuragica, Sassari, Dessì, 1980;
G. Lilliu, I nuraghi. Torri preistoriche di Sardegna, prefazione di A. Moravetti. Nuoro, Ilisso, 2005, pp. 234-235.

Galleria fotografica


Come arrivare
Partendo dalla SS 131 all'altezza dello svincolo per Senorbì/Mandas, si prosegue nella SS 128 fino a Senorbì e nella SS 547 in direzione di Villasalto. All'uscita di Sant'Andrea Frius si prende la SS 387 fino a San Nicolò Gerrei e quindi la SP 27 fino all'incrocio con la SP 28. Al bivio si svolta a s. per Armungia. Il nuraghe è al centro del paese, a fianco al vecchio palazzo comunale.

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