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Suni, Necropoli di Chirisconis

Tipologia: Necropoli

Informazioni
Indirizzo: SS 292 - 08010 Suni
Cell. +39 328 8789521
Ente gestore: TACS Visit & Tours s.n.c.
Orari:
16 Ottobre-31 Dicembre
MA-SA 09:00-13:00 e 14:30-18:00
Nel periodo di apertura invernale le visite di gruppi possono effettuarsi anche nei giorni di domenica e lunedì, ma solo su prenotazione. Non è attualmente disponibile il calendario completo delle aperture per i mesi da gennaio al 15 ottobre, si consiglia di contattare la struttura prima di pianificare la visita.
Biglietto:
Intero - euro 2,50 - adulti
Cumulativo intero - euro 5,00 - adulti, per visita alla necropoli di domus de janas, a Nuraghe Nuraddeo, Nuraghe Seneghe, Pischina e Paule e Museo Casa della Tecnologia Contadina Tiu Virgiliu.
Gruppi su prenotazione tutto l'anno tutti i giorni.
E-mail: tacs.snc@gmail.com
Sito web: https://www.tacsvt.it/siti-archeologici/domus-de-janas-chirisconis
Facebook: https://www.facebook.com/parcoarcheologicosuni
Twitter: https://twitter.com/TacsSnc

Il contesto ambientale
La necropoli è scavata in un affioramento basaltico che domina la valle del Riu Mannu, lungo la strada provinciale Suni-Pozzomaggiore, nella regione della Planargia, nella Sardegna nord-occidentale.

Descrizione
Il complesso ipogeico (inquadrabile cronologicamente nel neolitico finale, 3200-2800 a.C.) comprende 12 sepolture monocellulari e pluricellulari, con accesso quasi sempre costituito da un vestibolo. Gli ambienti, di dimensioni abbastanza modeste, conservano spesso sulle pareti tracce di pittura rossa.
La tomba I è composta da un piccolo vestibolo rettangolare (larghezza m 0,74; profondità m 0,42; altezza m 0,76) sulla parete di fondo del quale si apre una celletta di pianta semicircolare (profondità m 0,72; larghezza m 0,90; altezza m 0,74), con volta a forno.
Analogo sviluppo in pianta presenta la tomba II costituita da un breve padiglione quadrangolare (larghezza m 1; profondità m 0,80/0,66; altezza m 0,84/0,90) che introduce - attraverso un ingresso quadrangolare - in una cella quadrata (profondità m 1,26; larghezza m 1,20; altezza m 0,85) con soffitto leggermente concavo.
La tomba III è articolata in due ambienti: una cella quadrangolare (profondità m 1,70; larghezza m 1,84/1,72; altezza m 0,86/0,94) con soffitto spiovente verso l'ingresso - preceduta da piccolo spazio a cielo aperto - e un secondo vano quadrangolare (profondità m 1,34; larghezza m 1,34; altezza m 0,90) accessibile attraverso un portello trapezoidale.
Le tombe IV e V presentano planimetrie più complesse.
La tomba IV, con portello d'ingresso rettangolare dotato di rincasso a cornice (larghezza m 0,44; altezza m 0,60; spessore m 0,20), si compone di tre vani disposti sull'asse trasversale all'ingresso. Le celle A (profondità m 0,82; larghezza m 1,30; altezza m 0,66) e B (profondità m 0,60; larghezza m 1,26; spessore m 0,66) hanno pianta quadrangolare, mentre la cella C è semiellittica (profondità m 0,92/0,80; larghezza m 1,50; altezza m 0,52).
La tomba V - la più estesa e complessa della necropoli - presenta un piccolo padiglione che introduce in una cella B, sulle cui pareti di sinistra e di fondo si aprono due coppie di celle comunicanti.
La cella B, trapezoidale (larghezza m 1,14/1,30; profondità m 1,30; altezza m 0,92), conserva al centro del pavimento una fossetta circolare (diametro m 0,18; profondità m 0,07).
La tomba VI è formata da una piccola cella semicolare (profondità m 0,84; larghezza m 1) con volta a forno sulla quale si apre una nicchia circolare di piccole dimensioni (profondità m 0,50; larghezza m 0,44; altezza m 0,46).
La tomba VII è costituita da un vano di disimpegno A, circolare (profondità m 1,08; larghezza m 0,92/1,43), sulla parete di fondo del quale si aprono affiancati i portelli di due celle comunicanti.
Anche la tomba VIII presenta tre celle, la prima delle quali, con portello dotato di rincasso, ha pianta curvilinea (profondità m 0,86; larghezza m 1,08; altezza m 0,30) e soffitto concavo.
La tomba IX comprende un breve padiglione o anticella, cui seguono, sullo stesso asse longitudinale, altri due vani comunicanti.
La tomba X è costituita da un breve padiglione A che introduce in un vano quadrangolare B nel quale si aprono due celle (C e D). La cella C si caratterizza per la particolare planimetria a "L". Nella parete di fondo del vano, inoltre, si apre sopraelevata, una piccola nicchia-stipetto (larghezza m 0,50; altezza m 0,42) a calotta sferica.
La tomba XII è scavata nel settore più elevato dell'affioramento. La si raggiunge con una certa difficoltà dall'alto e comprende un'anticella quadrangolare (profondità m 1,30; larghezza m 1,40; altezza m 1,12/1,10), la cella principale di forma semiellittica (profondità m 1,10; larghezza m 0,60; altezza m 0,60/0,84) - con soffitto lievemente concavo al centro e spiovente verso l'ingresso - e un altro ambiente non più rilevabile a causa del crollo del soffitto.

Servizi
Visite guidate.
La visita guidata è compresa nel prezzo del biglietto.

Consulta le pagine
Area archeologica di Chirisconis

Consulta i documenti
Ricerche archeologiche nel Marghine-Planargia I
Ricerche archeologiche nel Marghine-Planargia II

Storia degli scavi
La necropoli è nota fin dalla segnalazione del Taramelli nella carta archeologica.

Bibliografia
A. Taramelli, "Foglio 205, Capo Mannu; Foglio 206, Macomer", in Edizione archeologica della carta d'Italia al 100.000, Firenze, Istituto geografico militare, 1935, p. 186, n. 5;
V. Santoni, "Nota preliminare sulla tipologia delle grotticelle artificiali funerarie in Sardegna", in Archivio storico sardo, XXX, 1976, figg. 5/40, 6/50;
A. Moravetti, "Beni archeologici", in Marghine-Planargia. Il piano di sviluppo socio-economico e il piano urbanistico comprensoriale della VIII Comunità Montana, 3, 6, 8, Cagliari, 1985, p. 50, fig. 1;
A. Moravetti, "La Planargia dalla preistoria all'età fenicio-punica", in La Planargia, Cagliari, Edisar, 1994, p. 94 ss., fig. 100;
A. Moravetti, Ricerche archeologiche nel Marghine-Planargia, II, collana "Sardegna archeologica. Studi e monumenti", 5, Sassari, Carlo Delfino, 1998, pp. 256-272.

Galleria fotografica


Come arrivare
Uscire da Suni e prendere la strada per Padria. Raggiunto il km 63, dopo una doppia curva, si trova, sulla destra, l'affioramento trachitico nel quale sono scavate le sepolture. Lasciare l'auto e risalire a piedi il versante sino al fronte roccioso.

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