Seneghe, balli di Carnevale

Tra i Carnevali tradizionali della Sardegna, di particolare interesse musicale è il "Carnevale danzato" di Seneghe. Per i seneghesi, giovani ed anziani, il Carnevale è sinonimo di "ballos 'e sa pàrtza" (balli di piazza). Tutta l'attenzione della comunità si concentra su quanto si svolge in questo periodo nella Piazza Mannu, l'area dove hanno luogo le danze.
I balli del Carnevale hanno inizio il 20 gennaio, in occasione della festa patronale di San Sebastiano, e proseguono tutte le domeniche, il 2 febbraio, il giovedì grasso, il lunedì e il martedì grasso. "Sas fiàntzas" (il comitato del Carnevale) si occupa dell'organizzazione dei balli: contattare il suonatore di fisarmonica, invitare "sos cuntrattos" (il coro a quattro voci maschili), predisporre lo spazio per i balli, accogliere sos balladores.
Nei pomeriggi in cui si svolgono le danze il suonatore si colloca al centro della piazza e dà inizio all'esecuzione de "su ballu", unica danza eseguita per tutto il periodo sino al lunedì di Carnevale. I ballerini (solo uomini) si prendono sotto braccio e, avendo come centro della coreutica del ballo il suonatore, si dispongono in semicerchio eseguendo "su printsìpiu 'e ballu" (l'inizio del ballo). La melodia di questa prima parte è calma e lenta e i passi dei ballerini sono molto cadenzati. Durante questa prima fase le ballerine si avvicinano agli uomini e toccano la spalla del cavaliere prescelto, il quale ne prende sottobraccio una alla sua destra, formando in questo modo la coppia.
Iniziato il ballo, la preoccupazione di tutti i ballerini è quella di rispettare "su càbodo", cioè l'ordine della posizione delle coppie nella coreutica della danza. Ogni coppia esegue un movimento che dall'esterno del giro del ballo va verso il centro, e da qui si riporta verso l'esterno della piazza, con un movimento rotatorio verso sinistra. Tutti "sos balladòes" eseguono questo tracciato disegnando con il percorso una stella virtuale che ha come centro il suonatore.
Nel corso de "sos ballos 'e sa pàrtza" il fisarmonicista viene sostituito per qualche ballo da "su cuntrattu" che fa danzare i ballerini al ritmo de "su ballu 'e càntidu".
L'appuntamento più atteso di tutto il Carnevale è sempre quello della mattina del martedì grasso, con lo svolgimento de "sas andàntzas", che segnano la chiusura del "Carnevale danzato".
"Sas andantzas" si aprono con "su ballu fruniu" eseguito con la musica de "su ballu" e con le stesse modalità delle giornate precedenti.
Alla ripresa della musica "sos balladòes" si dispongono in "càbodo" nello stesso ordine della danza precedente. Le ballerine toccano la spalla dei cavalieri con i quali hanno danzato "su ballu fruniu". Dopo l'esecuzione de "su ballu", della durata di alcuni minuti, il suonatore, senza interruzioni, esegue la musica de "s'andàntza". Questa si divide in due parti: una lenta ("sa pausa") e l'altra più ritmata ("s'andàntza"). Al cambio di ballo corrisponde una variazione coreutica. Le coppie si dispongono a due a due disegnando nella piazza una stella che ha per centro il fisarmonicista.
Sempre senza interruzioni, il suonatore riprende la suonata de "su ballu"; al nuovo cambio le coppie si ridispongono formando "su càbodo" come all'inizio del ballo. A questa esecuzione segue nuovamente "s'andàntza", cui corrisponde una nuova situazione coreutica. I cavalieri lasciano le dame nel punto della piazza in cui si trovano alla fine de "su ballu", raggiungendo la dama che sta alla sua sinistra. Una volta formate le nuove coppie, si riprende la disposizione a gruppi di due coppie come nella esecuzione della prima "andàntza". La danza prosegue con un nuovo cambio musicale a "ballu" eseguito sempre con la nuova compagna. Alla successiva variazione musicale che ripropone "s'andàntza", si effettua un ulteriore cambio di ballerina. "Sas andàntzas" proseguono con l'alternanza de "su ballu" e de "s'andàntza" e ad ogni ripetizione di quest'ultima si ha un cambio di dama. Dopo l'esecuzione di una serie di "andàntzas" – in genere non meno di quattro - il suonatore interrompe la suonata.
La pausa ha termine nel momento in cui il fisarmonicista riprende a suonare, eseguendo "su ballu". Alla ripresa della musica i ballerini ricompongono la linea de "su càbodo", rispettando le posizioni della precedente esecuzione. Dopo aver fatto "su printzìpiu 'e ballu", le ballerine si preparano ad invitare i cavalieri, toccando la spalla de "su balladòe" con il quale hanno concluso il ballo precedente. Ad ogni esecuzione di "andàntza" corrisponde un cambio di dama.
"Sas andàntzas" non hanno termine prima che ciascun "balladòe de su càbodo" non abbia riballato con la compagna de "su ballu fruniu" e di conseguenza dopo aver ballato con tutte le ballerine.


"Ballu e cantidu". (frammento). Esecuzione Su cuntrattu e Bullitta. Registrazione realizzata da Ovidio Addis negli anni Sessanta a Seneghe e pubblicata in: O. Addis, I canti del Montiferru, Udine, Nota cd book, 2003.