L'Età del primo Bronzo e della Pietra

Il termine Eneolitico, composto dal termine latino "aeneus", bronzo, e dal termine greco "lithos", pietra, designa l'Età del primo Bronzo e della Pietra, in riferimento alle prime produzioni di bronzo arsenicale, prodotto in lega con l'arsenico.

Una denominazione alternativa per lo stesso periodo è quella di Calcolitico, composta dalle parole greche "khalkos", rame, e "lithos", pietra, che designa l'Età del Rame e della Pietra.

L'acquisizione della capacità di estrazione e di lavorazione dei metalli, in particolare del rame, è il nuovo, importante progresso tecnologico che segna la fine del Neolitico e l'inizio di una nuova fase cronologica e culturale nella storia dell'uomo.

In Sardegna ha inizio lo sfruttamento del rame isolano, localizzato in particolare nell'Iglesiente, nel territorio di Alghero e nell'importante giacimento di Funtana Raminosa in territorio di Gadoni.

La possibilità di utilizzare il metallo viene sfruttata per la produzione di armi e gioielli, ma non giunge ancora a soppiantare l'utilizzo della pietra scheggiata nella produzione di strumenti.

Anche in questa fase prosegue la tendenza, già emersa durante il Neolitico, verso la complessità sociale, politica ed economica dei gruppi umani attestati nell'isola. Un importante stimolo in tal senso giunge proprio dall'accresciuta complessità che caratterizza le fasi operative: individuazione dei giacimenti, coltivazione dei filoni di minerale, produzione di manufatti.