Cagliari, Necropoli di San Paolo - area nei pressi della Chiesa di San Pietro dei Pescatori, da Sardegna Foto Aeree

Cagliari, Necropoli di San Paolo


Informazioni
Indirizzo: viale Trieste, s.n.c / parco ferroviario della Stazione di Cagliari - 09123 Cagliari

Il contesto ambientale
L'area della necropoli e della chiesa di San Paolo era ubicata ai margini orientali dell'insediamento tardoantico e altomedievale di Santa Igia, a breve distanza dalla chiesa di San Pietro dei Pescatori.

Descrizione
Durante l'Ottocento era ancora visibile, seppur in stato di rudere, la chiesa di San Paolo, nei pressi della quale furono rinvenute tombe del tipo "a fossa" e "ad enchytrismos". Le sepolture dovrebbero essere in relazione con una necropoli suburbana, estesa dal viale Sant'Avendrace alla laguna di Santa Gilla.
Giovanni Spano riferisce che nel 1865 "dietro la distrutta chiesa di San Paolo fu tagliato dalla ferrovia un piccolo edificio rotondo del tempo romano (forse un piccolo mausoleo?). In vicinanza vi comparivano alcune sepolture formate da embrici e in parte si è trovata una lapide in marmo bianco". Ancora lo Spano riferisce che nel 1874 "presso la distrutta chiesa di San Paolo, nel campo detto di Rapallo, nel far le fondamenta dello stabilimento (della ceramica) si scopersero molte sepolture fabbricate con embrici e coperte da lapidi di un metro e più. Si trovarono solamente ossa senza alcun altro distintivo". Riferisce inoltre di aver egli stesso rinvenuto all'interno della chiesa di San Paolo un'iscrizione commemorante un "Paulinus subdiaconus", membro della gerarchia ecclesiastica.
Nell'area circostante l'edificio di culto e la regione Fangario furono rinvenute, in occasioni e momenti diversi, iscrizioni funerarie datate tra il V e il VI secolo d.C. circa, in parte custodite nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Gli epitaffi sono riferibili ad una necropoli di età tardo-romana utilizzata dalla comunità cristiana, come testimonia l'onomastica e il formulario epigrafico. Oltre ai fedeli, le iscrizioni citano membri della gerarchia ecclesiastica, come un "subdiaconus" ed un "lector". Si segnala, in particolare, un'iscrizione rinvenuta nel 1864 vicino alla chiesa di San Paolo che cita chiaramente delle reliquie e un Theodoro "beato".

Servizi
Non sono presenti servizi.

Storia degli scavi
Non sono stati condotti scavi archeologici nell'area della necropoli, ma solo indagini di ricognizione superficiale. Le notizie risalgono all'Ottocento.

Bibliografia
G. Spano, Memoria sopra alcuni idoletti di bronzo trovati nel villaggio di Teti e scoperte archeologiche fattesi nell'isola in tutto l'anno 1865, Cagliari, 1866, p. 34;
L. Pani Ermini-M. Marinone, Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Catalogo dei materiali paleocristiani e altomedievali, Roma, 1981, pp. 36-39;
E. Usai-R. Zucca, "Testimonianze archeologiche nell'area di S. Gilla dal periodo punico all'epoca altomedievale. Contributo alla ricostruzione della topografia di Carales", in S. Igia capitale giudicale. Contributi all'Incontro di Studio "Storia, ambiente fisico e insediamenti umani nel territorio di S. Gilla", Pisa, ETS, 1986, pp. 155-201;
A.M. Corda, Le iscrizioni cristiane della Sardegna anteriori al VII secolo, Città del Vaticano, 1999, pp. 63-64, 73-74, 93-94;
D. Salvi, "Cagliari: l'area archeologica di Santa Gilla", in Ai confini dell'Impero. Storia, arte e archeologia della Sardegna bizantina, a cura di P. Corrias-S. Casentino, Cagliari, M&T Sardegna, 2002, pp. 231-235;
A.M. Colavitti, Cagliari, collana "Città antiche in Italia", Cagliari 2003, p. 43.

Come arrivare
La chiesa di San Paolo è andata completamente distrutta. L'area della necropoli corrisponde a un settore della zona oggi compresa fra viale Trieste e la linea ferroviaria.

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