Cagliari, area di viale Trento-viale Trieste

Cagliari, Area di viale Trento-viale Trieste


Informazioni
Indirizzo: viale Trento-viale Trieste, s.n.c. - 09123 Cagliari

Il contesto ambientale
L'area è compresa tra gli attuali viale Trieste e viale Trento.

Descrizione
Nel viale Trieste sono di particolare interesse i rinvenimenti di cospicui resti di edifici databili ad età romano-repubblicana e romano-imperiale, come quelli individuati durante i lavori per le fondazioni dei palazzi ai nn. civici 10, 24 e 30, 29, 49, 50 e 52, 70, 105, 151, tra viale Trieste e via Caprera; di fronte alla chiesa del Carmine, tra viale Trieste e via Carloforte e tra viale Trieste e via San Paolo.
Anche in viale Trento si segnalano numerosi rinvenimenti, tra cui quelli pertinenti alla porzione prospiciente l'ex teatro Massimo; al n. civico 48; sotto il Liceo Siotto (tratto di acquedotto); in prossimità dell'incrocio con viale Merello.
L'indagine archeologica condotta nel 1985 in viale Trieste 105, all'interno di un cortile, ha riportato alla luce un complesso pluristratificato la cui prima fase viene assegnata al periodo tardo-punico e romano-repubblicano. A questa fase si riferiscono alcuni ambienti rettangolari in opera isodoma con le pareti rivestite di intonaco biancastro e un tracciato stradale. Intorno al IV secolo d.C. l'intera area venne ristrutturata con la realizzazione di un ambiente decorato a mosaico policromo, di una cisterna e di un braccio fognario. Si ritiene che il complesso sia stato utilizzato sino al VII secolo d.C.. Si sono rinvenute, inoltre, sepolture alla cappuccina con tracce di incinerazione.
I dati indicano che l'area urbana di Carales fino al III secolo d.C. era delimitata a O dalla necropoli di Sant'Avendrace, a N dall'anfiteatro e ad E dalla necropoli di viale Regina Margherita.
Nella porzione occidentale l'insediamento era costituito da un insieme di nuclei abitativi di modeste dimensioni, con settori adibiti ad uso funerario. A partire dal IV secolo d.C. venne attuata una risistemazione di queste aree, come sembrerebbero confermare i cambiamenti subiti da alcuni complessi edilizi in viale Trieste e nelle zone circostanti. Il rinvenimento di alcune epigrafi, nell'area fra viale Trieste e Fangariu, ne testimonierebbe l'uso funerario dal IV fino al VII secolo d.C.

Servizi
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Pianta e sezioni del monumento

Storia degli scavi
A partire dall'Ottocento la zona compresa tra viale Trento e viale Trieste ha restituito sporadicamente numerose tracce del passato della città. Alla fine del secolo scorso gli scavi sistematici dell'area sono stati condotti da Maria Antonietta Mongiu.

Bibliografia
G. Lilliu, "Scoperte e scavi fattisi in Sardegna durante gli anni 1948-1949", in Studi Sardi, IX, 1950, pp. 394-559;
M.A. Mongiu, "Note per un'integrazione-revisione della 'Forma Karalis' (Scavi 1978-1982)", in Santa Igia. Capitale giudicale, Pisa, ETS, 1986, pp. 127-154;
M.A. Mongiu, "Archeologia urbana a Cagliari: l'area di viale Trieste 105", in Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 4, II, 1987, pp. 51-75;
M.A. Mongiu, "Addenda formae urbis. Elementi tardo-antichi e alto-medioevali a Cagliari alla luce dei recenti scavi", in Archeologia paleocristiana e altomedievale in Sardegna: studi e ricerche recenti. Atti del Seminario di Studi, Cagliari, 1988, pp. 61-88:
M.A. Mongiu, "Cagliari e la sua conurbazione tra tardoantico e altomedioevo", in Il suburbio delle città in Sardegna: persistenze e trasformazioni. Atti del III Convegno sull'archeologia tardoromana e altomedioevale in Sardegna, Taranto, 1989, pp. 89-124;
A.M. Colavitti, Cagliari, collana "Città antiche in Italia", Roma, 2003.

Come arrivare
Si percorre via Roma in direzione Sant'Avendrace, per raggiungere piazza del Carmine e da qui viale Trieste. Da viale Trieste si sale per via Pola, si svolta a s. e si imbocca viale Trento.

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