Cagliari, Area di Sant'Eulalia - da Sardegna Digital Library

Cagliari, Area archeologica di Sant'Eulalia


Informazioni
Indirizzo: vicolo Collegio, 2 - 09124 Cagliari
Cell. +39 348 931 0225
Ente gestore: Polo Museale di Sant'Eulalia - Mutseu
Orari:
Aprile-Maggio
MA-DO 09:30-18:00
Giugno-Agosto
MA-DO 09:30-19:00
Settembre-Ottobre
MA-DO 09:30-18:00
Novembre-Marzo
MA-DO 09:30-16:00
Biglietto:
Cumulativo intero - euro 5,00 - adulti, per visita all'area archeologica S.Eulalia, Museo del Tesoro, Cripta e vasca battesimale del Santo Sepolcro
Cumulativo ridotto - euro 3,00 - minori sino ai 12 anni, adulti oltre 65 anni, scolaresche e studenti, disabili e gruppi oltre 20 persone, per visita all'area archeologica S. Eulalia, Museo del Tesoro, Cripta e vasca battesimale del Santo Sepolcro
E-mail: info@mutseu.org
Sito web: www.mutseu.org

Il contesto ambientale
L'area archeologica di Sant'Eulalia è ubicata nel quartiere di Marina, prospiciente il porto di Cagliari.

Descrizione
Nel 1990, in occasione dei lavori per la ristrutturazione della chiesa di Sant'Eulalia, vennero alla luce le vestigia di una vasta porzione dell'antica città di Cagliari.
Gli scavi archeologici hanno evidenziato diverse fasi di vita. Il momento più antico sembra ricollegarsi a una cava di blocchi di calcare a cielo aperto, mentre le prime strutture murarie possono essere datate al III secolo a.C. Un "thesaurus" porta ad ipotizzare l'utilizzo cultuale dell'area, probabilmente come collegamento tra il centro urbano, di cui Sant'Eulalia costituisce il suburbio E, e le periferiche necropoli di viale Regina Margherita e "La Scala di Ferro". La situazione resterà tale nel periodo tardo-repubblicano e in buona parte di quello imperiale, fino al IV secolo d.C., quando l'area subì notevoli trasformazioni, come la costruzione di nuovi edifici e di una strada realizzata con lastre di pietra irregolari, larga 4,2 m e attualmente visibile per una lunghezza di 13 m.
Lo stato di conservazione della strada è ottimo e, data la pendenza verso S/E e la direzione N/O-S/E, quasi certamente conduceva al mare o al porto antico. In alcuni punti del tracciato si riconosce una canalizzazione fognaria, la cui porzione inferiore è scavata nella roccia, mentre la parte alta era chiusa da grandi lastre di pietra. A metà del selciato è stato individuato un pozzo del Seicento collegato ad una cisterna di età romana con una capienza di circa 33.000 m³. Ai lati della strada sono visibili i resti di edifici di età altomedievale che su di essa si affacciavano.
Nella porzione N/O dell'area è stato individuato un ambiente colonnato, forse un portico. L'ambiente è delimitato ad O da una struttura muraria visibile per m. 9,5 di altezza. Nella muratura sono inserite, a distanza regolare, quattro colonne in calcare stuccato che poggiano su basi attiche in marmo e con molta probabilità di riutilizzo. In un secondo momento gli intercolumni vennero tamponati per ottenere uno spazio completamente chiuso. L'ambiente si apre su una pavimentazione di cocciopesto che, grazie ad alcuni reperti ceramici, è stato possibile datare alla metà del IV sec. d.C. Una cisterna profonda m 6 è situata al di sotto del pavimento. L'edificio venne poi obliterato da altre strutture alla metà del VI sec. d.C. circa. Tutto il complesso è stato, poi, interrato e su questi interri è stata edificata la chiesa gotico-catalana, molto rimaneggiata nei secoli successivi al XIV.
L'area archeologica è visitabile e, adiacente ad essa, si trova il Museo del Tesoro di Sant'Eulalia, sorto agli inizi degli anni novanta per custodire, oltre che reperti provenienti dagli scavi di Sant'Eulalia, anche il ricco patrimonio storico-artistico delle chiese di Santa Lucia e del Santo Sepolcro.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche (garantita solo per l'accesso al museo, e non per l'area archeologica), visite guidate.
Per le visite guidate è necessaria la prenotazione.

Consulta le pagine
Chiesa di Sant'Eulalia
Museo del Tesoro e area archeologica di Sant'Eulalia
Vasca del Santo Sepolcro

Consulta i documenti
Pianta e sezioni del monumento

Storia degli scavi
La prima campagna di scavo è stata condotta a partire dal 1990 dalla Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano, in collaborazione con l'Arcidiocesi di Cagliari e con l'Università di Cagliari. Dopo un periodo d'interruzione, le indagini sono riprese nel 1999 e sono proseguite fino al 2002.

Bibliografia
"Scavi sotto la chiesa di S. Eulalia a Cagliari. Note preliminari", in Archeologia Medievale, XXIX, 2002, pp. 283-340;
Cagliari. Le radici di Marina. Dallo scavo archeologico di Sant'Eulalia un progetto di ricerca, formazione e valorizzazione. Atti del Seminario, Cagliari, 2002;
A.M. Colavitti-C. Tronchetti, Guida archeologica di Cagliari, collana "Sardegna archeologica. Guide e itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 2003, pp. 35-38;
"Nuovi dati sulla topografia di Cagliari in epoca tardoantica ed altomedievale dagli scavi nelle chiese di S. Eulalia e del S. Sepolcro", in Rivista di Archeologia Cristiana, LXXIX, 2003, pp. 365-408;
F. Pinna, "Il corredo funerario nella Sardegna post-medievale: la cripta della chiesa di S. Eulalia a Cagliari", in Fonti archeologiche e iconografiche per la storia e la cultura degli insediamenti nell'altomedioevo. Atti delle giornate di studio, Milano, 2003, pp. 313-325.

Come arrivare
Dalla via Roma, che costeggia il porto, si imbocca via Barcellona sotto i portici e la si percorre tutta in direzione N/E sino a via Sant'Eulalia, dove si trovano la chiesa e l'area archeologica.

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