OgliastraTeatro: una nona edizione ricca di arte e natura

Presentato il programma del Festival teatrale Ogliastra Teatro, promosso e organizzato dal Cada die teatro, che si terrà dal 2 al 10 agosto 2008 nei comuni di Jerzu e Ulassai. “Giorni di teatro in luoghi unici, per momenti d’incontro che ancora ci raccontino che il teatro non solo è opportuno ma infinitamente necessario”, ha detto Giancarlo Biffi, direttore artistico del festival. Il binomio natura-arte continua a reggere e a crescere.

Gli straordinari panorami dei Tacchi ogliastrini e i palcoscenici più inusuali (la Stazione dell'Arte, le piazze, il Museo, il Liceo, le pareti dei tacchi, i boschi e le grotte) faranno da cornice alla nona edizione. Alfonso Santagata della Compagnia Katzenmacher presenterà lo spettacolo “Il sole del brigante” e terrà un laboratorio teatrale rivolto ad attori semiprofessionisti; Giuliana Musso del Teatro club Udine torna in Sardegna con i lavori “Sex machine” e “Nati in casa”. L'attrice, durante i giorni del festival, terrà anche un laboratorio intensivo sul lavoro dell'attore. Teatro Minimo porterà in scena“Amleto” e “Cyrano”, Roberto Anglisani, già ospite della precedente edizione del Festival, dedicherà ai più piccoli il suo “Topo Federico racconta”, mentre gli Eventi Verticali saranno impegnati con lo spettacolo di strada “MOD JZK come librarsi con un libro”. Il Il Teatro del Sottosuolo presenterà lo spettacolo “Storie senza fissa dimora”, mentre la compagnia ogliastrina Rossolevante diretta da Juri Piroddi e Silvia Cattoi presenterà “Una via crucis”.

Il Cada die teatro vedrà impegnati: Giancarlo Biffi accompagnato dalle musiche dal vivo di Ruben Chaviano con “Los locos del Calvario”, Alessandro Mascia accompagnato dalle musiche dal vivo di Luigi Lai che in uno fra gli spazi più caratteristici della zona, la grotta Su Marmuri di Ulassai, presenterà “Tzia Teresa”, Pierpaolo Piludu con il lavoro per i più piccoli “Pedrigheddu”; Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu, diretti da Alessandro Lay, saranno inoltre impegnati con “Arcipelaghi”, tratto dall’omonimo romanzo di Maria Giacobbe.

La grande novità di questa edizione è sicuramente rappresentata dalle nuove produzioni del festival - le vie, un tentativo di coniugare l’azione teatrale con il percorso per giungervi; attraverso la realizzazione di spettacoli di teatro legati a luoghi e necessità, che siano attraversamento di territori e anche ponte tra differenti sponde.
La via dello spazio verticale nata dalla collaborazione fra il Cada die teatro con gli Eventi verticali propone con “Alice sottosopra” un teatro animato su un piano verticale, su di una parete di roccia in un ambiente naturale, selvatico e intrigante. La via del miele (amaro) dello stesso Cada die teatro porterà in scena “Si può morire d’amore per un fiore?” ispirato alla figura di Francois Huber, maestro della scienza apicola d’oggi, che, cieco fin dalla prima giovinezza, dedicò tutta la vita allo studio delle api. Il progetto si sviluppa in relazione all'ambiente naturale dei tacchi d'Ogliastra, tra le rocce e gli alberi secolari e le persone che vi parteciperanno.

Il Festival sarà poi arricchito dagli incontri Feriti da tanta bellezza che coinvolgeranno Daniele Barbieri, giornalista della rivista “Carta, Fabio Biondi, direttore de L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e Piergiorgio Giacchè, docente di Antropologia del teatro e dello spettacolo e Fondamenti di Antropologia presso l’Università degli studi di Perugia. Attesi anche quest’anno i Cantieri, spazi e momenti di studio teatrale, “Belli da mettere in scena (Carne, Commensale e Preda)” tenuti dal direttore Biffi. In scena gli allievi attori della scuola di Arti sceniche la Vetreria.

Infine, ad accrescere l’importanza di questa edizione del Festival, un convegno dal titolo “Il Teatro che ho in testa – per un festival di teatro da sogno”, promosso dal Cada die teatro e dal Progetto BES – Best Events Sardinia (POR 2000 – 2006), che si propone come momento di confronto e di riflessione sul teatro e sulla società del nostro presente, sulle loro linee di tendenza, gli scenari futuri e i possibili percorsi di sviluppo. L’appuntamento è rivolto ai direttori di festival e ai teatranti, ai docenti universitari e agli studiosi, ai giornalisti e agli operatori istituzionali impegnati in attività di sostegno e di promozione culturale della Sardegna.

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