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Scano di Montiferro, Via dei Mulini

Come arrivare
I mulini sono ubicati a poca distanza dal paese, lungo il rio Mannu, raggiungibili dalla strada per Sagama, dalla quale, superato il nuraghe Nuracale, si giunge alle sorgenti di Sant'Antioco.

Il contesto ambientale
Un tempo i mulini idraulici raggiungevano il numero di sedici, distando tra loro circa 500 m. Essi costituivano la maggiore concentrazione di mulini in un'area circoscritta, unico caso di tutta la Sardegna. Presenti nel territorio di Scano almeno da fine Seicento, hanno probabile origine dalla colonizzazione agricola dei monaci camaldolesi, già nel Medioevo. Ciò mette in evidenza l'importanza di una vera e propria attività paleoindustriale, rilevabile anche dal complesso sistema di canalizzazione e di muretti a secco per gli orti.

Descrizione
Oggi rimangono sette mulini, in parte a ruota orizzontale, in parte a ruota verticale. I più antichi si trovano a monte, mentre i più recenti sono ubicati a valle e sono anche in migliori condizioni.
Si tratta di semplici costruzioni in pietra a vista, coperti con tetto a spioventi. Quelli denominati "Sa macchina manna" (la macchina grande) e "Sa macchina noa" (la macchina nuova) conservano ancora gli ingranaggi e i meccanismi di funzionamento, messi in moto dalla forza motrice dell'acqua abbondante, fornita dal bacino idrografico del Montiferru.

Storia degli studi
I mulini sono stati oggetto della tesi di laurea di C. A. Cherchi, I mulini idraulici di Scano di Montiferro, Politecnico di Torino, a.a. 2002-03.

Bibliografia
C. A. Cherchi, I mulini idraulici di Scano di Montiferro, sos molinos de abba de Iscanu, Poligrafica Solinas, Nuoro, 2005.

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