Storia dell'evento

In passato il Carnevale di Bosa iniziava la notte di Capodanno con l'apertura delle sale da ballo che continuavano la loro attività fino alla notte del martedì grasso, con un piccola ripresa in occasione della festa della Pentolaccia durante la prima domenica di Quaresima.
Dal giorno di Capodanno fino a Pasqua si consideravano festivi tutte le domeniche, gli ultimi due giorni del Carnevale (lunedì e martedì grasso), giovedì grasso, il giovedì che precedeva il giovedì grasso e, infine, il sabato e la prima domenica della Quaresima.

Giuseppe Biasi, Grande festa campestre, 1910-1911

Una nuova immagine della Sardegna

È negli anni a cavallo tra '800 e '900 che si fa strada nel ceto intellettuale l'idea del valore dell'arte come strumento per la formazione dell'identità. In sintonia con il movimento culturale teso al riscatto della Sardegna, che ha tra i suoi protagonisti Deledda, S. Satta e Ruju, emerge un movimento artistico che punta a costruire una nuova immagine dell'isola.

Giuseppe Sciuti, Proclamazione della Repubblica sassarese, 1880 ca.

Gli Statuti sassaresi

Gli Statuti sassaresi rappresentano la sola fonte superstite sull'ordinamento giuridico della Sassari comunale, conservata peraltro in sede locale nell'archivio storico della città.