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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Età post-unitaria

Giuseppe Biasi, Processione nella Barbagia di Fonni, 1909 Giuseppe Biasi, Processione nella Barbagia di Fonni, 1909
L'Italia delle NazioniÈ nel clima conservatore della fine dell'Ottocento e dei primi del Novecento che ha inizio in Sardegna il cammino dell'arte moderna. Nell'arco di un ventennio gli artisti, persuasi della specifica identità del popolo sardo, prendono coscienza del valore culturale della propria opera.
Cagliari, palazzata di via RomaLa città postunitaria All'indomani dell'Unità d'Italia la conformazione urbana della Sardegna rivelava la sua struttura estremamente fragile per una serie di aspetti e problematiche. La gran parte della popolazione risiedeva nei piccoli comuni disseminati per tutta l'isola, mentre solo una minima parte nei centri più consistenti, soltanto i maggiori dei quali, Cagliari e Sassari, superavano i 5000 abitanti.
Giuseppe Biasi, Grande festa campestre, 1910-1911Una nuova immagine della Sardegna È negli anni a cavallo tra '800 e '900 che si fa strada nel ceto intellettuale l'idea del valore dell'arte come strumento per la formazione dell'identità. In sintonia con il movimento culturale teso al riscatto della Sardegna, che ha tra i suoi protagonisti Deledda, S. Satta e Ruju, emerge un movimento artistico che punta a costruire una nuova immagine dell'isola.
Filippo Figari, Il corteggiamento, 1912-1914Ciusa, Biasi e Figari Sono tre gli episodi che la letteratura artistica ha indicato, in momenti diversi, come punto di inizio della storia dell'arte del Novecento in Sardegna. Il primo è l'Esposizione tenutasi a Sassari nel 1896, cui parteciparono numerosi artisti sardi e della penisola e che rappresenta il primo incontro ufficiale di questo tipo.
Arborea, Casa del Fascio, 1934-35Le opere pubbliche del regime Il fascismo eredita alcuni dei problemi irrisolti della città "borghese": la contrapposizione crescente fra centro e periferia e l'attenzione prevalente per la singola architettura con scarso interesse per il contesto; dal divario sempre più visibile tra architetture di pregio e edilizia corrente ad una preoccupazione per il disegno formale della città più che per le sue esigenze reali.
Patrimonio culturale della Sardegna