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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Età giudicale

Olbia, chiesa romanica di San Simplicio, primo quarto XII sec. Olbia, chiesa romanica di San Simplicio, primo quarto XII sec.
I quattro regni della Sardegna medievaleL'espressione artistica che meglio esprime l'originalità della Sardegna giudicale è l'architettura romanica, contraddistinta tanto dall'adesione al linguaggio internazionale europeo, quanto dall'elaborazione di caratteri locali.
Ardara, chiesa romanica di Santa Maria del Regno, ante 1065-1107Le origini dei giudicati In seguito alla conquista giustinianea del 534 la Sardegna divenne bizantina. Due autorità amministravano l'isola: un "praeses" per le questioni civili e un "dux" per quelle militari. Il "praeses" aveva anche il controllo politico e giudiziario dell'Isola, tanto da essere definito "iudex insulae". Il "dux" o "magister militum" si occupava invece della manutenzione delle opere fortificatorie.
Santa Giusta, chiesa romanica di Santa Giusta, terzo decennio XII sec.I giudicati come regni I giudicati, le quattro entità istituzionali nelle quali la Sardegna risulta divisa dopo la metà del Mille, erano organismi configurati dal punto di vista giuridico come veri e propri stati. Al vertice della struttura stava il giudice ("iudike, iuighe"), titolo ordinariamente ereditario "di diritto". Una testimonianza diretta del valore giuridico di tale titolo ci giunge dai sigilli in piombo.
Bulzi, chiesa romanica di San Pietro del Crocefisso, XII sec.Il ruolo di Pisa e Genova A partire dalla seconda metà dell'XI secolo, una serie di fattori, quali l'attività dei monaci benedettini e il trasferimento di architetti e maestranze continentali, modificano in senso latino l'assetto economico e culturale della Sardegna. Mutano i segni della rappresentatività, quali quelli architettonici ma gradualmente anche gli equilibri interni e reciproci nei quattro giudicati.
Patrimonio culturale della Sardegna