attimi di vita

Attimi di vita

Acclamato alla 67ª Mostra del cinema di Venezia è stato girato con gli studenti delle scuole medie dei quartieri cagliaritani Sant’Elia e San Michele.

Porta la firma del regista sardo Salvatore Mereu il nuovo appuntamento con la rassegna dedicata al cinema d’autore “Attimi di vita” in programma di martedì 18 novembre, nella cineteca della MEM, in via Mameli 164 a Cagliari.

Alle 20 sarà proiettato “Tajabone” (anno 2010 – 63 minuti), film che racconta, tra finzione e documentario, le vite di alcuni adolescenti cagliaritani dei quartieri popolari San Michele e Sant’Elia.

Partito come progetto scolastico, questo film low budget è stato applauditissimo alla 67ª Mostra del cinema di Venezia , dove è stato presentato per la sezione Controcampo.

Sinossi: Un treno in corsa, una melodia da una terra lontana e una classe in gita scolastica ci introducono dentro le cinque storie di Tajabone. Binari che si sfiorano e si incrociano, senza mai unirsi.
L’adolescenza vissuta in cinque modi differenti.
Otto compagni di scuola si ritrovano fianco a fianco ogni mattina pur vivendo esperienze molto diverse.
C’è Kadim, ragazzo senegalese alle prese con un padre assente e tanti problemi economici. La madre vorrebbe che il figlio continuasse a studiare, ma la paura di venire sfrattata la obbliga a spingerlo a trovare un lavoro, e la porta a un’incoerenza che deteriorerà il loro rapporto.
A qualche banco di distanza da Kadim siede Noemi, ragazza sovrappeso che tenta di conquistare il belloccio del quartiere costruendosi un’identità fittizia su Internet.
Tra le mura della scuola nasce invece l’amore tra Munira e Brendon. La loro storia viene ostacolata dal padre di lei che gli impedisce di vedersi nel campo Rom in cui vivono. Con l’aiuto dei rispettivi fratelli maggiori i due orga-nizzeranno una fuga che li porterà lontano da genitori e amici.
Anche Andrea vorrebbe scappare dalle continue minacce e prepotenze delle compagne di classe, gelose per la sua storia con Antonio. Ma il tempo le renderà giustizia e, almeno nella pellicola, il bullismo verrà punito.
Jonathan marina spesso la scuola con l’amico Alberto. Ma quando quest’ultimo si fidanza con Vanessa, i due si perdono di vista. Alberto si accorgerà del valore della loro amicizia solo dopo l’incidente di Jonathan, andato in mare per aiutare il padre pescatore.
Il primo amore, la gelosia, l’amicizia, le relazioni spesso problematiche tra genitori e figli sono alcuni dei temi che affrontano queste storie, scritte e interpretate dagli stessi protagonisti, in un film nato da un progetto scolastico nei due quartieri più difficili di Cagliari.

Il prossimo appuntamento con la rassegna è venerdì 21 novembre con il film di Marina Spada “ Il mio domani”, la cui colonna sonora è stata composta da Paolo Fresu.

Sarà proposto invece il 2 dicembre, sempre alle 20, il film-capolavoro di Lech Majewski “I colori della passione”, in programma la scorsa settimana ma saltato per in disguido tecnico.

Attimi di vita è organizzata dall’associazione culturale Hermaea Archeologia e arte: partita il 4 novembre, ha in cartellone un programma di otto titoli che saranno proposti ogni martedì e venerdì sino al 2 dicembre.

La rassegna Attimi di vita è realizzata con il contributo della Provincia di Cagliari.

Hermaea Archeologia e Arte è una Associazione culturale con sede a Cagliari. Nasce nel 2004 con l’intento di mettere a frutto l’esperienza acquisita dalle fondatrici Lucia Putzu ed Elisabetta Gaudina in ambito culturale attraverso attività di ricerca scientifica e impegni lavorativi anche di tipo didattico. Il nome richiama Ermes, messaggero degli dei, ma anche l’Insulae Hermaea con la quale, probabilmente, si identificava l’isola di Tavolara, situata all’imbocco del Golfo di Olbia, lungo la costa orientale della Sardegna.

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