Memorie

Note di Memoria

Note di Memoria - Laboratorio sulle Tecniche di Memorizzazione e Apprendimento a cura di Iolanda Mason

Cagliari - Teatro del Segno (via Giardini 51) - 16>18 ottobre 2014

Viaggio tra i misteri della mente con “Note di Memoria”/ il Laboratorio sulle Tecniche di Memorizzazione e Apprendimento a cura di Iolanda Mason in programma dal 16 al 18 ottobre 2014 presso la sede del Teatro del Segno (in via Giardini 51) a Cagliari: tre incontri (giovedì 16 e venerdì 17 ottobre dalle 18.30 alle 20.30 e sabato 18 ottobre dalle 16 alle 18) inseriti nel progetto “Spazio Aperto... al Teatro del Segno”, per scoprire come sfruttare al meglio le proprie capacità e far buon uso del tempo dedicato allo studio e all'approfondimento dei saperi.

Imparare a ricordare: fin dall'antichità son stati inventati modi per fissare e organizzare le nozioni o i punti salienti di un discorso, per trasformare la lettura e l'ascolto in momenti di trasmissione di conoscenze, per facilitare la comprensione e l'assimilazione di dati - numeri, parole e simboli – attraverso la visualizzazione e la libera associazione di idee a luoghi, forme, colori e suoni, dai “loci” ciceroniani fino alle moderne “mappe mentali”.

Iolanda Mason (una laurea in ingegneria ambientale, esperta di tecniche di memorizzazione e apprendimento e PNL) metterà l'accento sulla creatività e sui talenti individuali, per offrire agli allievi – attori e insegnanti, studenti e professionisti che si confrontano con materie complesse e tengono lezioni e conferenze in pubblico – preziosi strumenti teorici e pratici per rendere più agevole e rapida l'acquisizione di nuove competenze.

«Secondo il filosofo Nietzsche, la differenza sostanziale tra l’uomo e l’animale riguarda proprio la memoria» sottolinea Iolanda Mason: «secondo il suo pensiero, l’animale dimentica subito ciò che pensa e la sua vita è un insieme di attimi disconnessi tra loro. Al contrario, nell’uomo la memoria riveste un’importanza essenziale, di cui non si può consapevolmente fare a meno. E’ necessario, quindi, non farsi trasportare dal gregge diventando come animali, ma prendere coscienza della capacità umana di ricordare allenando e mantenendo vivi i nostri ricordi».

La curiosità e le emozioni giocano un ruolo fondamentale nello stimolare l'interesse e quindi l'attenzione, permettendo così ai concetti astratti come alle sequenze “concrete” di gesti e azioni di imprimersi più immediatamente e profondamente nella memoria, con una percezione chiara e nitida dell'insieme e dei dettagli da cui emergono attraverso le “parole chiave” i temi fondamentali e insieme i collegamenti logici, i rapporti causa-effetto, le contraddizioni e le dissonanze, le ipotesi e le diverse interpretazioni possibili.

Nella vita quotidiana vi sono innumerevoli occasioni di imparare, ma nel flusso costante di informazioni indifferenziate provenienti dai media può essere difficile raggiungere il giusto grado di concentrazione per tradurre una notizia in vero “sapere”: “Note di Memoria” propone un avvicinamento insieme scientifico e ludico ai meccanismi della mente, mirato e commisurato alle caratteristiche personali, alle necessità e agli obiettivi dei partecipanti.

Dalla necessità di rilassarsi, allontanando ansie e preoccupazioni, al naturale spirito di osservazione, all'esercizio della fantasia: il ciclo di tre incontri rappresenta un percorso graduale e affascinante, un'occasione per indagare il modo in cui si formano i ricordi e come si collocano (e perché) all'interno di un immaginario “schedario mentale”, da cui potranno essere ripescati e usati di volta in volta. Le scoperte antiche e recenti sul funzionamento della mente umana lasceranno poi il posto alle esercitazioni pratiche, nel corso delle quali gli allievi potranno sperimentare le varie tecniche e identificare quelle più utili allo scopo e più adatte a ciascuno di loro.

Imprescindibile l'allenamento: la memoria – che i greci identificavano con una dea, Mnemosine, figlia di Urano, il cielo, e Gaia, la terra – diventa tanto più potente e duttile tanto più è stimolata ed esercitata e se è vero che, come mostra “Lucy”, il nuovo film di Luc Besson, gli esseri umani sfruttano solo in minima parte le loro facoltà, è possibile sviluppare e affinare l'abilità nel ricordare (e raccordare) eventi e nozioni; e chi più sa meglio capisce e decodifica il mondo, più agevolmente coglie i cambiamenti del presente e i segnali del futuro.

Contatti
e-mail: laboratori@teatrodelsegno.it - iolanda.mason@tiscali.it
cell. 349 5834205

ufficio stampa
Teatro del Segno:
Anna Brotzu
cell. 328 6923069
e-mail: teatrodelsegno.uffstampa@gmail.com

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